C’è anche un’intervista a Liliana Iadarola nella quarta puntata di “Mappe Criminali”, docufilm di Sky incentrato sulla mafia foggiana e garganica, andato in onda su Tv8 (QUI LA PUNTATA INTEGRALE). Dopo il coinvolgimento del suo ex fidanzato Fabio Delli Carri in un’indagine dell’Antimafia, l’ex consigliera comunale di Fratelli d’Italia ha risposto alle domande del giornalista d’inchiesta Daniele Piervincenzi per chiarire i rapporti tra l’uomo e Antonio Rameta, 32enne albanese condannato a 6 anni con l’aggravante mafiosa per le bombe al centro per anziani “Il Sorriso di Stefano” e al pub “Poseidon”.
Stando alle carte dell’inchiesta, la notte dell’attentato al “Poseidon” Delli Carri prelevò Rameta per accompagnarlo a casa subito dopo l’esplosione. Ma per Iadarola fu solo un gesto in amicizia. “Un’assurdità collegare Fabio a quell’attentato. Non può essere assolutamente. Fabio è una persona buona di cuore, se uno gli bussa in piena notte per un passaggio, lui glielo concede”. Mentre sui rapporti dell’uomo con l’estrema destra foggiana e con esponenti della “Società”, ha detto: “Sono frequentazioni che non mi riguardano. Con Rameta si erano conosciuti in cella”. Ma “Mappe Criminali” ha mostrato le carte dell’indagine nelle quali ci sono anche le conversazioni intercettate tra Iadarola e l’ex fidanzato. “La consigliera comunale era consapevole delle frequentazioni di Delli Carri tanto da conoscere i soprannomi dei suoi amici”. Tra le conoscenze di Delli Carri spuntarono, infatti, anche personaggi contigui al clan Sinesi-Francavilla tra cui uomini fidati del boss Francesco Sinesi.
“Mappe Criminali” ha poi ricordato l’arresto di Delli Carri nel 2014 per il suo coinvolgimento nel “racket delle mozzarelle”. L’uomo, all’epoca caporal maggiore dell’Esercito, fu condannato in via definitiva per estorsione. Piervincenzi ha collegato la vicenda al caseificio riconducibile a Iadarola. “Fabio era andato a recuperare dei soldi per dei prodotti presi dal caseificio e che non erano stati pagati – ha ricordato la consigliera -. Doveva essere denunciato al massimo per lesioni personali. La invito a leggere le carte di quella inchiesta”. Infine, una battuta sul suo futuro politico: “Ombre su di me? Sicuramente l’opinione pubblica lo farà ma io andrò avanti per la mia strada”. Dopo l’intervista – ha evidenziato Piervincenzi -, Iadarola si è dimessa.
Nello spezzone del docufilm dedicato al mondo politico foggiano, “Mappe Criminali” ha ricordato altre due vicende eloquenti: “Il caso del consigliere di maggioranza Bruno Longo che sta patteggiando una condanna per tangenti e quello dell’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino arrestato con le accuse di corruzione e peculato”. In un’intervista a l’Immediato, il giornalista ha parlato di una “politica inadeguata per una città come Foggia”.
