Non si arrende il giudice in pensione Salvatore Russetti, nominato assessore al Legale e Contenzioso nella Giunta tecnica del sindaco di Foggia Franco Landella. Secondo il suo parere l’amministrazione può e deve andare avanti e il primo cittadino deve ritirare le dimissioni.
Lo esplicita in un dettagliato comunicato stampa nel quale spiega “i nodi problematici nei quali si è avviluppata la situazione attuale del Comune a causa del triplice intrecciarsi di eventi eccezionali e non prevedibili sino a un mese fa”, come li chiama. Parla “della volontà espressa dai consiglieri dei gruppi di minoranza di dimettersi, con un tentativo abortito; delle dimissioni del sindaco a efficacia differita sino al giorno 24 maggio c.a”.
E rimarca:
“La valutazione politica espressa da due Gruppi consiliari di maggioranza di “ritenere conclusa questa esperienza”, la va-lutazione sostanzialmente soprassessoria espressa da un terzo Gruppo di maggioranza, e infine la valutazione, espressa dai Consiglieri di liste civiche di maggioranza, che il Sindaco debba ritirare le dimissioni e la Giunta proseguire la sua attività.
E’ evidente che questo intreccio ha comportato uno scenario politico-amministrativo quanto mai confuso e per certi versi contraddittorio, in ogni caso produttivo di un gravissimo stallo della com-plessiva attività gestionale del Comune nelle sue varie articolazioni politiche e amministrative, che può divenire esiziale per la Comunità cittadina ove si protraesse.
A me è ormai chiaro che sensibilità, gli interessi politici e le aspettative anche personali di ciascuno degli Attori di questa situazione avvitatasi in un meccanismo autodistruttivo ( Sindaco di-missionario — Gruppi consiliari di opposizione incapaci di porre fine autonomamente all’ amministra-zione attuale — Gruppi consiliari di maggioranza divisi sul da farsi immediato ) realisticamente non autorizzano pronostici favorevoli all’ interesse collettivo . Infatti, ove a breve seguisse lo sciogli-mento del Consiglio Comunale per mancata revoca delle dimissioni da parte del Sindaco, ovvero per impossibilita di funzionamento del Consiglio medesimo in seconda convocazione, lo scenario e la tempistica legalmente obbligati sarebbero quelli di nuove elezioni da tenersi a meta ottobre, e anzi il differimento a non prima del fine novembre successivo della operatività concreta dei vari Organi politico-amministrativi del Comune.
In altri termini, nella situazione data e ove non sopravvenisse una svolta nelle dinamiche con-fuse oggi operanti, alla Città è “assicurato’ (mi si consenta il termine ) uno stallo certo di circa sette mesi.Di questa conseguenza concreta ciascuno dei tre Attori sopra citati ( Sindaco — Opposizione —Maggioranza ) debbono avere formale e sicura contezza, nell’ assumere le rispettive decisioni nell’ immediato, circa la prosecuzione o I’ interruzione di questa amministrazione, e non possono li-berarsi della relativa responsabilità etico-politica nei confronti della Città con un rimpallo reciproco tanto puerile quanto vano .
Da tutto ciò, la mia proposta, che ciascuno degli Attori sopra citati valuterà in sua autonoma coscienza, ma con esplicito invito a esternare poi pubblicamente la propria valutazione.
Si stabilisca una tregua istituzionale avente la finalità di raffreddare la situazione attuale e con-sentire alla Giunta di lavorare con la necessaria serenità operativa nell’ interesse della Collettività, stabilendo la durata di otto mesi per tale compito: compito che, fu deliberato dagli Organi politici proponenti il mutamento della Giunta assessorile appena un mese addietro, e che era da rite-nersi di per sé di natura eccezionale e perciò necessariamente limitato nel tempo.Giunti a fine anno, per un verso le dinamiche politiche ordinarie potranno riprendere il loro corso naturale in condizioni di maggiore serenità ; per altro verso si conosceranno le determinazioni della Prefettura in ordine al ( noto ) procedimento in corso per eventuale scioglimento d’ imperio degli Or-gani del Comune per infiltrazioni mafiose ; e per altro verso ancora andranno comunque a ma-turazione eventuali sviluppi di inchieste giudiziarie su singoli Amministratori, cui taluni Consiglieri hanno dichiarato di annettere molta importanza ai fini delle loro valutazioni sulla “indegnità” dell’ attuale Consiglio Comunale .
Tanto la mia coscienza imponeva di doverVi proporre.
