Per la prima volta l’occupazione dei posti letto nelle Terapie intensive scende sotto la soglia critica del 30% in Puglia. È il miglior dato degli ultimi due mesi. Secondo il report di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, si attesta al 29%.
Migliorata la situazione anche nei reparti di Malattie infettive e pneumologia, dove l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti positivi al Covid-19 è del 36%, quattro punti percentuali sotto rispetto al limite del 40% fissato dal ministero della Salute.
EMILIANO SU CHIUSURE E COPRIFUOCO
“Il numero di contagiati, che potrebbe salire in questa fase, non deve trarci in inganno. Dobbiamo mantenere ferma la barra perché la chiusura delle attività economiche può essere sensata solo a condizione di salvare la vita a chi rischia complicazioni o di morire e quindi in caso di saturazione delle strutture ospedaliere”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza della Regioni, Michele Emiliano, che oggi ha partecipato ad una riunione tecnica con gli altri presidenti delle Regioni italiane per mettere a punto le proposte da portare nell’incontro con il Governo fissato per oggi.
“Se questi due elementi non ci sono, cioè – spiega Emiliano – se la gran parte dei contagiati saranno, come io mi auguro, asintomatici, è inutile tenere conto del numero e dell’incremento eventuale dei contagiati perché è chiaro che, riaprendo tutto, questo numero salirà e quindi non può essere più questo l’elemento fondamentale per la classificazione delle varie aree di contenimento della curva”.
“Qualcuno fa la previsione che tra breve il coprifuoco non sarà più necessario, però non può essere tolto immediatamente perché, in questo momento, rischia di darci un colpo di coda sui contagi del quale proprio non abbiamo bisogno. Va fatto gradualmente”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza della Regioni, Michele Emiliano, rispondendo alla domanda dei giornalisti sulla posizione delle Regioni sulla questione del coprifuoco, a margine di un sopralluogo al cantiere di un nuovo edificio in costruzione nel Policlinico di Bari.
“Tutti sanno che il coprifuoco, man mano che i contagi scendono e le vaccinazioni aumentano, si allungherà – spiega Emiliano – o addirittura sparirà nel tempo. Non credo che i presidenti delle Regioni e il Governo si debbano concentrare adesso su questa questione del coprifuoco. E’ evidente che come tutte le misure che abbiamo adottato, il coprifuoco non è di per sé necessario per far scendere i contagi, serve ad evitare di dare occasione a coloro che violano le norme elementari di contenimento della curva, di poter fare queste violazioni. Più le persone si comportano bene e meno si contagiano, meno ci sarà bisogno di questo”.
“Qualcuno fa la previsione che tra breve il coprifuoco non sarà più necessario, però non può essere tolto immediatamente perché, in questo momento, rischia di darci un colpo di coda sui contagi del quale proprio non abbiamo bisogno. Va fatto gradualmente”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza della Regioni, Michele Emiliano, rispondendo alla domanda dei giornalisti sulla posizione delle Regioni sulla questione del coprifuoco, a margine di un sopralluogo al cantiere di un nuovo edificio in costruzione nel Policlinico di Bari.
“Tutti sanno che il coprifuoco, man mano che i contagi scendono e le vaccinazioni aumentano, si allungherà – spiega Emiliano – o addirittura sparirà nel tempo. Non credo che i presidenti delle Regioni e il Governo si debbano concentrare adesso su questa questione del coprifuoco. E’ evidente che come tutte le misure che abbiamo adottato, il coprifuoco non è di per sé necessario per far scendere i contagi, serve ad evitare di dare occasione a coloro che violano le norme elementari di contenimento della curva, di poter fare queste violazioni. Più le persone si comportano bene e meno si contagiano, meno ci sarà bisogno di questo”.
NUOVI PARAMETRI PER I SINTOMATICI
“Stiamo cercando di concentrare gli elementi per far scattare le misure di contenimento della curva non più solo sull’indice di incremento dei contagiati e la saturazione degli ospedali, ma introdurre anche una distinzione tra sintomatici e asintomatici. Nel momento in cui le vaccinazioni diventano numerose, avremo moltissimi positivi asintomatici anche tra i vaccinati che però non svilupperanno complicazioni e non occuperanno gli ospedali”, ha aggiunto il governatore.
“Quindi i parametri vanno cambiati – ha spiegato Emiliano – , perché bisognerà tenere conto dei sintomatici e della saturazione degli ospedali. Speriamo, in questo modo, di avere un sistema di controllo della curva che non blocchi frequentemente le attività economiche anche in funzione dell’incremento della campagna vaccinale”.
IL 30% DEI PUGLIESI HA AVUTO LA PRIMA DOSE DI VACCINO
La Puglia ha raggiunto questa mattina una copertura vaccinale del 30% con prima dose anti Covid: per la precisione la percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una somministrazione è del 30,03%. Sono 1.683.623 in totale le dosi inoculate, nello specifico sono 1.187.216 prime dosi e 496.407 seconde dosi (12,56% della popolazione). Nel rapporto dosi ricevute e quelle utilizzate, la Puglia adesso è prima nella classifica nazionale con il 95,4%, secondo il Veneto con il 95%.
