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Home » Condannato ex preside Liceo Marconi, finisce così lunga battaglia legale tra Mocciola e Fratta

Condannato ex preside Liceo Marconi, finisce così lunga battaglia legale tra Mocciola e Fratta

Di redazione
21 Febbraio 2018
in Cronaca
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Michela Mocciola, direttrice servizi generali e amministrativi, ha vinto la lunga battaglia legale, durata circa 7 anni, contro l’allora preside del Liceo Marconi di Foggia, Attilio Fratta. Il tribunale dauno in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato il 26 gennaio scorso, la sentenza (n. 543/2017) nella causa per controversia di lavoro che era stata promossa dalla Mocciola – licenziata senza preavviso, con decreto del Direttore generale dell’U.S.R. per la Puglia, Lucrezia Stellacci, l’8 febbraio 2010, con decorrenza dalla data di notifica del provvedimento – nei confronti del Miur e dell’Usr per la Puglia. Il giudice del lavoro, Roberta Lucchetti, ha dichiarato illegittimo il licenziamento impugnato e, in ordine alle conseguenze derivanti dall’accertata illegittimità (risalendo il licenziamento “ad epoca precedente rispetto all’entrata in vigore” della legge 92/2012), “il licenziamento deve quindi essere annullato, con conseguente ordine di reintegrazione della dipendente nel posto di lavoro e con condanna della controparte al risarcimento del danno commisurato all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino alla reintegra, oltre interessi legali dalle singole scadenze a decorrere dalla data del licenziamento e fino al saldo”.

Attilio Fratta
Attilio Fratta

“Il datore di lavoro condannato al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dalla data del licenziamento sino alla reintegrazione”. E ancora: “Affermata l’illegittimità della sanzione disciplinare di 8 giorni inflitta dal preside Fratta, ne consegue l’annullamento della stessa e la condanna di parte resistente alla restituzione in favore della ricorrente della retribuzione ingiustamente decurtata (per 8 giorni) oltre interessi legali sino all’effettivo soddisfo”.

Una sentenza che fa emergere elementi puntuali e assolutamente utili alla conoscenza di comportamenti nei confronti della direttrice servizi generali e amministrativi, Mocciola messi in atto dal preside Fratta, anche con falsità rassegnate con le sue note al Direttore generale dell’U.S.R. per la Puglia, come risultato della causa “istruita con l’assunzione di prove orali”. Cosicché, “vanno pienamente condivise le censure mosse dalla ricorrente avverso il provvedimento espulsivo, dovendo ritenersi insussistente la giusta causa addotta a sostegno della determinazione dell’amministrazione resistente di licenziare la dipendente”. Da parte sua, l’U.S.R. aveva contestato alla direttrice Mocciola, con nota del 23 dicembre 2009, ai fini disciplinari, e quindi in sede di audizione – utilizzando documentazione e dichiarazioni fornite da Fratta, addebiti che nella memoria difensiva del 27 gennaio 2009 la Mocciola aveva fortemente negato. Ma nonostante ciò, e senza avere prove idonee, era stata licenziata in tronco. La giudice Lucchetti ha scritto: “Va subito rilevato che il datore di lavoro non ha fornito una prova idonea a ritenere sussistenti i due addebiti menzionati nella lettera di contestazione (installazione abusiva e falsa attestazione delle presenze in servizio mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento)”. Nella sostanza, nessuna indagine era stata fatta svolgere da specialisti, altrimenti l’U.S.R. per la Puglia avrebbe avuto ampia e piena conoscenza delle difformità nel sistema di rilevamento e nei tabulati che riguardavano tutti gli altri e tutte le altre dipendenti della stessa scuola, il liceo scientifico “Marconi” di Foggia, e del motivo che le aveva causate.

Ad aver voluto, e si potrebbe dire preteso con insistenza il licenziamento senza preavviso della Dsga Michela Mocciola, era stato Attilio Fratta, espulso dall’Associazione Nazionale Presidi (ANP) dopo una decisione presa all’unanimità dal Collegio nazionale dei probiviri nel settembre del 2009 (mese in cui, il giorno 25, la dsga Mocciola subì l’aggressione verbale e fisica: le venne strappata da Fratta la chiave che teneva in mano) “per un comportamento nel quale si configura una serie di infrazioni disciplinari di particolare gravità” (così nel sito dell’ANP per la Puglia). 

Tags: Attilio FrattaFoggiaLiceo MarconiMichela Mocciola
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