“La giustizia fa il suo corso e punisce chi si è macchiato di tali reati. Non è una bella situazione per la città di Foggia e per i cittadini che ora appaiono dubbiosi su chi hanno votato”, sono le parole rilasciate all’Ansa dal colonnello della Guardia di Finanza, Francesco Gazzani, assessore alla Legalità della giunta dei tecnici che il sindaco uscente Franco Landella aveva nominato poco prima della bufera giudiziaria.
“Le forze di polizia e la magistratura stanno facendo egregiamente il proprio lavoro – ha detto Gazzani -. Gli episodi contestati dall’accusa sono raccapriccianti, sta ora alla magistratura accertarli. Certo l’aria che si respirava non era delle migliori, ed era già evidente con l’insediamento della commissione di accesso”. Poi Gazzani ha puntualizzato rispetto alla squadra di tecnici di cui ha fatto parte, rimasta in carica per poche settimane: “Voglio evidenziare come la giunta municipale, quella dei cosiddetti tecnici, sia stata al di fuori di questo contesto. Abbiamo scelto di rimanere in carica fino all’ultimo giorno utile solo per garantire l’attività amministrativa urgente”.
Intanto, oggi si è insediata la commissaria prefettizia Marilisa Magno, incaricata dal prefetto di Foggia di portare avanti l’attività amministrative dell’ente comunale. Continua, nel frattempo, il lavoro della commissione d’accesso agli atti che dal 9 marzo scorso è al lavoro per verificare eventuali condizionamenti della mafia in Comune. L’impegno dei commissari scadrà il prossimo 9 giugno ma la loro permanenza a Palazzo di Città potrebbe essere prorogata di ulteriori tre mesi.
Infine, relativamente alle recenti inchieste che hanno portato all’arresto dell’ex sindaco Landella e di alcuni consiglieri comunali tra i quali l’ex presidente dell’Assise, Leonardo Iaccarino, c’è attesa per gli interrogatori di garanzia che si svolgeranno giovedì 27 maggio.
