Dopo Franco Nardino detto “Kojak”, ecco la condanna per lo storico rivale Severino Testa alias “Il puffo”. Nelle scorse ore, il capo del clan Testa-La Piccirella, gruppo malavitoso di San Severo, è stato condannato a 16 anni di reclusione al termine del processo di primo grado che si è svolto a Bari con rito abbreviato ma dinanzi ad un altro giudice rispetto a quello che ha condannato Nardino. Inflitta una lunga pena anche all’altro imputato, Carmine Delli Calici, condannato a 11 anni carcere.
Testa e Delli Calici vennero arrestati nell’ambito dell’operazione “Ares” del giugno 2019 che portò all’arresto di 50 persone e che mise in evidenza l’esistenza di un’associazione criminale di stampo mafioso a San Severo, riconosciuta come autonoma ed indipendente rispetto alle organizzazioni mafiose che operano a Foggia città. Il pm aveva chiesto per Testa e Delli Calici condanne rispettivamente a 12 ed 8 anni di reclusione.
Due giorni fa, erano giunte le condanne per i maggiori esponenti del clan Nardino tra cui il boss Franco Nardino ed il fratello Roberto detto “Patapuff”, rispettivamente puniti con 18 e 16 anni e 8 mesi di reclusione. Prosegue a Foggia, con rito ordinario, un altro filone del processo “Ares”: alla sbarra Giuseppe La Piccirella detto “Il professore” e il foggiano Giuseppe Spiritoso alias “Papanonno”.
