l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » In Puglia ora preoccupa la variante indiana, 25 casi accertati (alcuni gravi). Gli esperti: “Può diventare dominante”

In Puglia ora preoccupa la variante indiana, 25 casi accertati (alcuni gravi). Gli esperti: “Può diventare dominante”

Di Redazione
14 Giugno 2021
in Coronavirus, Sanità
0
A member of medical staff wearing a personal protective equipment (PPE) walks in the Intensive Care Unit (ICU) for the novel coronavirus, COVID-19 cases, in the San Filippo Neri hospital in Rome, on October 30, 2020.  ANSA/MASSIMO PERCOSSI

A member of medical staff wearing a personal protective equipment (PPE) walks in the Intensive Care Unit (ICU) for the novel coronavirus, COVID-19 cases, in the San Filippo Neri hospital in Rome, on October 30, 2020.  ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

In tutta la Puglia sono 25 i casi di variante indiana sequenziati dall’Istituto di zooprofilassi di Puglia e Basilicata. La maggior parte dei positivi sono stati rintracciati nella città di Brindisi, due nel Barese e qualche altro caso in provincia di Lecce. Il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni: si attende la verifica su altri otto casi sospetti provenienti da Brindisi. Un particolare monitoraggio è in atto anche in altri cinque comuni della provincia di Lecce dove era stata accertata la presenza della variante.

A Brindisi nelle ultime due settimane sono stati individuati due cluster, 12 persone in tutto, che potrebbero arrivare a 20 se gli otto dovessero essere confermati. Il primo cluster è composto da dieci positivi: nove a Brindisi città e una donna a San Vito dei Normanni, tutti contagi collegati fra loro. Tre persone di questo gruppo sono finite in Terapia intensiva.

Il secondo cluster è stato riscontrato dopo la positività alla variante indiana di un uomo di 62 anni poi deceduto e di suo genero, sui cinquant’anni, che è stato ricoverato in rianimazione. Il 62enne aveva anche altre patologie, ma non gravi: per lui il Covid è stato devastante. Altri otto componenti della stessa famiglia hanno contratto il virus ed ora si attende l’esito del sequenziamento per scoprire la variante.

La Asl di Brindisi dopo aver individuato i primi casi nei due cluster ha immediatamente isolato gli altri positivi procedendo al tracciamento e subito dopo al sequenziamento per cercare di bloccare il contagio. In entrambi i cluster c’era soltanto una donna che aveva effettuato la prima dose di vaccino, gli altri non avevano ancora proceduto alla somministrazione. Dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, già a fine maggio avevano parlato di una variante più contagiosa. Nei casi di Brindisi è stata notata anche una maggiore aggressività.

“Dopo il primo caso abbiamo subito effettuato un tracciamento retrogrado degli altri contatti così che è stato possibile confinare i contagi — spiega Stefano Termine, direttore dipartimento Igiene e sanità pubblica della Asl di Brindisi — Se si riesce a isolare i contagi in tempo, possiamo bloccarne la diffusione. Sembrerebbe che tutti i prodotti vaccinali siano efficaci contro le varianti, ma soltanto a ciclo vaccinale completato. Bisogna stare molto attenti e continuare ad adottare le misure anticontagio”.

A differenza dei casi precedenti, scoperti lo scorso mese nei comuni leccesi, in quelli di Brindisi nessuno aveva fatto viaggi all’estero o in Italia o aveva avuto rapporti con persone provenienti dall’India. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro organizzato dalla Regione con l’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco; Antonio Parisi, direttore del laboratorio di biologia molecolare dell’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata; Maria Chironna, responsabile del laboratorio di Epidemiologia molecolare del Policlinico di Bari, e i direttori Sisp delle Asl pugliesi per adottare una strategia per un sequenziamento più efficace per la identificazione delle varianti tra i positivi.

“La variante indiana ha iniziato a circolare nella nostra regione — spiega proprio Parisi — e potrebbe sostituire quella inglese, oggi dominante. Abbiamo iniziato un’attività di sorveglianza per intercettare il prima possibile l’insorgenza di nuove varianti e isolarle. L’intento è di mettere a sistema tutte le strutture che fanno diagnostica per tenere conto di tutti i tamponi analizzati”. (Fonte Repubblica Bari)

Tags: CovidPugliavariante indiana
Previous Post

Avviata la campagna di vaccinazione per i lavoratori migranti di Foggia e resto della Puglia. L’impegno di Coldiretti

Next Post

Campagna vaccinale anti Covid, cambiano le indicazioni operative in Puglia: “Agli under 60 solo Pfizer e Moderna”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023