I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, hanno arrestato D.M.N. 43enne del luogo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso di opportuni servizi di prevenzione e repressione di reati in genere, con l’ausilio di pattuglie dalla Compagnia di Intervento Operativo del 14° Battaglione di Vibo Valentia, la sera della festa patronale in San Giovanni Rotondo hanno eseguito numerosi controlli su persone e mezzi di interesse operativo.
Nel corso di un controllo alla circolazione stradale, eseguito alle porte di San Giovanni Rotondo di mezzi e persone provenienti dalla vicina San Marco in Lamis, i militari hanno visto transitare l’autovettura condotta dall’arrestata, nota agli operanti per i suoi trascorsi giudiziari (negli ultimi mesi è stata arrestata due volte per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti), la quale alla vista dei militari ha assunto un atteggiamento sospetto tipico di chi volesse nascondere qualcosa di illecito.
Proprio tale atteggiamento ha indotto i militari operanti ad approfondire gli accertamenti procedendo alla sua perquisizione personale che è stata estesa a quella del mezzo da lei condotto. Ancor prima che venisse eseguita la perquisizione del mezzo, la persona arrestata, consapevole di quello che stava per succedere, al fine di assicurarsi l’impunità ha tentato di corrompere i militari operanti offrendo loro “qualsiasi cosa”. Tentativo questo andato a vuoto poiché i militari hanno continuato negli accertamenti che quella situazione richiedeva. Durante la perquisizione del mezzo, rinvenuto un “panetto” di cocaina di oltre un chilo, celato all’interno del vano portaoggetti. A seguito di tale rinvenimento, nelle condizioni sopra riportate è scattato l’arresto della donna, cui è seguito il sequestro della sostanza stupefacente. Le analisi qualificative e quantitative eseguite sulla droga sequestrata, da parte degli operatori del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, hanno confermato la natura della sostanza ed indicavano che da quei quantitativi era possibile ricavare ben 5265 dosi di “cocaina”.
