Il centrodestra appare ancora spaccato sulla carta, ma nei bar più defilati da Corso Manfredi, la candidatura di Gianni Rotice, ex numero uno di Confindustria Foggia, a sindaco di Manfredonia appare cosa fatta. Nei giorni scorsi l’ingegnere edile è stato avvistato insieme ad uno dei suoi più grandi elettori, Mister Lavanderie Michele D’Alba. Con loro anche una kingmaker del centrodestra provinciale, da sempre legata all’imprenditore delle Tre Fiammelle, Michaela Di Donna, la quale ormai orfana dell’amministrazione Landella a Foggia cerca sponde sul Golfo per la sua carriera politica nella Lega.
Il coordinatore provinciale di Forza Italia Mauro D’Attis non ha negato di avere Rotice nel cuore: “Il nostro consigliere regionale Giandiego Gatta, che da solo con i suoi voti rappresenta quasi il 15% dell’elettorato di Manfredonia ne dà un profilo positivo”. Sarà insomma Gatta a decidere, ma i bene informati sostengono che l’avvocato sipontino non possa dire di no a Rotice, dopo il suo importante impegno elettorale nei suoi confronti alle scorse regionali, dove l’azzurro, pur apparentemente in difficoltà, ha sbaragliato la concorrenza di Napi Cera e Leo Di Gioia, risultando il forzista più suffragato di Puglia.
A porre veti nei confronti di Rotice sono per ora pezzi sparsi di Lega e i Fratelli d’Italia, che col loro coordinatore regionale Giandonato La Salandra sono del tutto chiusi all’opzione del costruttore candidato. “Il centrodestra ad oggi non è unito, poiché la soluzione Rotice non ha unità di intenti. Comunque sono l’ultima persona a poter sostenere ciò poiché non sono più il segretario Lega, partito che secondo i rumors propone come candidato sindaco Matteo Quitadamo già sindaco di Manfredonia più di 35 anni fa. Fratelli d’Italia sta ragionando con il cosiddetto III Polo, dove ci sono i Popolari di Stea, l’UDC, Manfredonia Futura e altre due liste civiche. Rotice è avallato ad oggi solo da FI, quindi solo Gatta”, ratifica a l’Immediato Cristiano Romani. Basterà il solo Gatta a Rotice per vincere la sfida? (In alto, Rotice, D’Alba e Di Donna)
