l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Sequestrati beni per 4,5 milioni euro a un’azienda tessile: “Fatture per operazioni inesistenti”

Sequestrati beni per 4,5 milioni euro a un’azienda tessile: “Fatture per operazioni inesistenti”

Di Redazione
12 Luglio 2021
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Una società con sede a Canosa di Puglia, la Igam spa,operante nel settore della confezione di camicie e t-shirt, avrebbe evaso il fisco per 4,5 milioni di euro in cinque anni, presentando nelle dichiarazioni dei redditi fatture relative a operazioni inesistenti dal 2014 al 2019 e omettendo (nel 2017 e 2018) il pagamento dell’Iva.

Lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Bari che, coordinata dalla Procura di Trani, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni nei confronti della ditta e del suo amministratore, e anche di altre tre società con sedi una a Trani e due Prato, operanti nel settore del commercio all’ingrosso di camicie, intimo, maglieria e articoli in pelle, gestite da altrettanti imprenditori cinesi, che avrebbero emesso le fattura false.

I finanzieri hanno accertato una cosiddetta ‘frode carosello’, nella quale le tre società sarebbero state utilizzate come mere cartiere, cioè soggetti interposti tra l’esportatore estero cinese e il cliente finale.

I quattro imprenditori sono indagati per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, emissione di fatture per operazioni inesistenti e omesso versamento dell’Iva. “Per la prima volta in Puglia e tra le prime volte in Italia – spiegano i militari in una nota – è stata richiesta l’applicazione dello speciale regime di responsabilità amministrativa degli enti, che contempla un peculiare modello di confisca, anche per equivalente, nei confronti delle persone giuridiche”, così ottenendo il “sequestro dei beni della società canosina che ha tratto profitto dall’utilizzo delle fatture per operazioni inesistenti”.

Tags: CanosafattureFinanzaIgam spaSequestro
Previous Post

Assegnata l’ex villa del boss foggiano, ospiterà progetti sociali. Si chiude telenovela sul bene confiscato alla mafia

Next Post

San Severo incredula, Miglio: “Una ferocia bestiale”. Chiesti rinforzi dopo l’agguato durante festa per la Nazionale

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023