Una mano criminale dietro il vasto incendio tra Vico del Gargano e Ischitella. Stando a quanto trapela, il rogo sarebbe di natura dolosa e sarebbe stato appiccato in un punto preciso della vallata, sfruttando le alte temperature di martedì scorso e il forte vento che quel giorno ha facilitato il propagarsi delle fiamme. Il fuoco ha distrutto letteralmente circa 250 ettari di vegetazione creando un gravissimo danno ambientale nella vallata tra i due paesi garganici, tanto che, stando ad una stima di Coldiretti, potrebbero servire 15 anni per ricostituire i boschi. Tocca ora ai carabinieri forestali provare a individuare il responsabile, o i responsabili, dello scempio. È servito oltre un giorno per domare le fiamme.
“Se la natura fosse dolosa – ha commentato il sindaco di Vico, Michele Sementino -, mi auguro che col contributo di tutti si possano individuare i colpevoli di questo scempio e la magistratura possa fare giustizia. Chi appicca un incendio è un criminale della peggior specie, un potenziale stragista senza scrupoli, un essere umano che ha perso dignità e umanità. In ogni caso, è stato inferto un colpo durissimo al nostro territorio”.
