“Sottoporre i turisti provenienti da altri Paesi a tampone obbligatorio è un’ipotesi che stiamo valutando. Per questo monitoriamo l’evoluzione dei contagi sia all’estero sia da queste parti”, è quanto spiega a Repubblica il direttore del dipartimento Salute della Puglia, Vito Montanaro.
Mentre sono in corso valutazioni sui test obbligatori a chi viene dall’estero, tiene banco il dibattito sul green pass. “Porlo come condizione per entrare in bar, ristoranti e trasporti pubblici, o comunque con un uso più esteso rispetto a quello attuale, come accade in Francia, sarebbe utile”, rimarca il capo del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Lecce, Alberto Fedele. “In Puglia il principio del green pass per partecipare agli eventi è già a regime, basti pensare alle cerimonie, e noi lo avevamo proposto anche per accedere alle discoteche”, dice l’assessore regionale alla Salute, Pierluigi Lopalco.
Quale che sia la decisione del governo, di certo c’è che in Puglia non si può abbassare la guardia. Perché su base settimanale, quindi al netto delle oscillazioni quotidiane, i nuovi casi Covid aumentano anche nell’area metropolitana di Bari – scrive ancora Repubblica -, un territorio nel quale la circolazione del virus era ai minimi termini. Nell’ultima settimana si sono contati 65 contagi contro i 45 dei sette giorni precedenti: lo si legge nel report settimanale firmato dal direttore generale dell’azienda sanitaria, Antonio Sanguedolce. Poi c’è il capitolo terapie intensive: i ricoverati sono passati da sette a nove nelle ultime 24 ore.
