Diciassette ricoverati per Covid in Malattie infettive al Riuniti di Foggia. Il triplo rispetto alla scorsa settimana. Al punto che il direttore della struttura, Sergio Lo Caputo, d’intesa con il direttore generale Vitangelo Dattoli, ha deciso di riattivare il primo livello di allerta. Non proprio uno scenario prevedibile a luglio. Ma la variante Delta, divenuta prevalente anche in Capitanata, preoccupa.
Il virus mutato ha colpito anche la gran parte delle persone attualmente assistite al Policlinico (più della metà secondo le informazioni disponibili). Solo due su diciassette erano vaccinati (ciclo completo), mentre i restanti quindici non si sono sottoposti nemmeno ad una somministrazione. I due immunizzati, in là con l’età, avrebbero peraltro un quadro clinico di media-bassa gravità e, per via delle comorbilità riscontrate, avrebbero certamente avuto una prognosi diversa se non fossero stati coperti dal vaccino.
La Delta stando alle informazioni disponibili fino a questo momento, avrebbe lo stesso impatto delle altre varianti sui non vaccinati. “L’invito che ribadisco è quello di vaccinarsi in fretta – spiega il dg Dattoli -, così da ridurre il ricorso al Pronto soccorso e liberare gli accessi per i casi davvero necessari”.
Nel frattempo, dall’Istituto Zooprofilattico fanno sapere che i più recenti casi di contagio in provincia di Foggia sarebbero quasi tutti da variante Delta, almeno l’80%. Attualmente i positivi sono una cinquantina tra ragazzi e adulti.
