Dopo 5 anni dal bando emanato nel luglio 2016 quando era delegato all’emergenza abitativa Saverio Cassitti arriva finalmente la graduatoria definitiva per gli aventi diritto alla casa popolare al Comune di Foggia. La determinazione, visionata dalla commissaria prefettizia Marilisa Magno, è stata pubblicata il 29 luglio, con i codici di tutti gli assegnatari.
Il 15 luglio scorso la Commissione Case, dopo un lavoro di circa un anno, ha consegnato la propria relazione con l’acquisizione di tutti gli iter e i ricorsi (in un numero di ben 220 ricorsi) bocciandone alcuni e approvandone altri. Alla pubblicazione del bando avevano partecipato circa 800 nuclei familiari, oggi ben 96 sono stati esclusi, mentre sono 706 i cittadini con le rispettive famiglie ammesse alla futura assegnazione di un alloggio.
Il punteggio è stato fissato secondo alcuni criteri: prioritario è il reddito inferiore alla pensione minima, insieme al numero di componenti del nucleo familiare e alla presenza di disabili. Famiglie con più di 5 componenti hanno ovviamente punteggi più alti, ma sono stati presi in esame anche gli alloggi attuali dei richiedenti, che laddove fatiscenti o troppo angusti, hanno contribuito ad elevare il punteggio.
5 anni per pubblicare una graduatoria definitiva, che la politica cittadina ha sempre osteggiato, per favorire corsie preferenziali per questo o quel richiedente e disagiato. Come dimostrano le ultime indagini della Procura e come ha denunciato l’ex candidato sindaco del centrosinistra Pippo Cavaliere in Commissione Antimafia, in questa inefficienza abitativa si sono annidate negli anni situazioni opache e assegnazioni di alloggi a parenti e congiunti di noti esponenti della criminalità organizzata.
