“Gargano fragile? Colpa delle attività umane e della mano criminale”. Ne è convinto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, in questi giorni sul promontorio. “La legge italiana contro gli incendi boschivi è molto efficace – afferma -, ma se non partono i censimenti delle aree percorse dal fuoco da parte dei comuni non scatteranno mai divieti su quelle zone e non sarà mai possibile rimboschire. Ma dietro gli incendi – insiste – ci sono sempre le mani degli esseri umani. Le nostre attività stanno alimentando i cambiamenti climatici. C’è una crisi in atto che rischia di compromettere il futuro. È necessario tenere alta l’attenzione, ridurre l’emissione di gas serra e fare in modo che sul territorio ci siano controlli per fermare i fenomeni criminali”.

“Gargano fragile? Colpa delle attività umane e della mano criminale”. Ne è convinto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, in questi giorni sul promontorio. “La legge italiana contro gli incendi boschivi è molto efficace – afferma -, ma se non partono i censimenti delle aree percorse dal fuoco da parte dei comuni non scatteranno mai divieti su quelle zone e non sarà mai possibile rimboschire. Ma dietro gli incendi – insiste – ci sono sempre le mani degli esseri umani. Le nostre attività stanno alimentando i cambiamenti climatici. C’è una crisi in atto che rischia di compromettere il futuro. È necessario tenere alta l’attenzione, ridurre l’emissione di gas serra e fare in modo che sul territorio ci siano controlli per fermare i fenomeni criminali”.

“Gargano fragile? Colpa delle attività umane e della mano criminale”. Ne è convinto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, in questi giorni sul promontorio. “La legge italiana contro gli incendi boschivi è molto efficace – afferma -, ma se non partono i censimenti delle aree percorse dal fuoco da parte dei comuni non scatteranno mai divieti su quelle zone e non sarà mai possibile rimboschire. Ma dietro gli incendi – insiste – ci sono sempre le mani degli esseri umani. Le nostre attività stanno alimentando i cambiamenti climatici. C’è una crisi in atto che rischia di compromettere il futuro. È necessario tenere alta l’attenzione, ridurre l’emissione di gas serra e fare in modo che sul territorio ci siano controlli per fermare i fenomeni criminali”.

“Gargano fragile? Colpa delle attività umane e della mano criminale”. Ne è convinto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, in questi giorni sul promontorio. “La legge italiana contro gli incendi boschivi è molto efficace – afferma -, ma se non partono i censimenti delle aree percorse dal fuoco da parte dei comuni non scatteranno mai divieti su quelle zone e non sarà mai possibile rimboschire. Ma dietro gli incendi – insiste – ci sono sempre le mani degli esseri umani. Le nostre attività stanno alimentando i cambiamenti climatici. C’è una crisi in atto che rischia di compromettere il futuro. È necessario tenere alta l’attenzione, ridurre l’emissione di gas serra e fare in modo che sul territorio ci siano controlli per fermare i fenomeni criminali”.
