
Ecco le condanne per l’agguato a Vito Bruno Lanza, uno dei capi del clan foggiano Moretti-Pellegrino-Lanza. L’episodio, risalente all’ottobre 2015, diede praticamente inizio all’ennesima guerra di mafia, tuttora in corso nel capoluogo dauno. Al termine del processo con rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena), il giudice ha condannato a dieci anni di reclusione Luigi Biscotti, 40 anni, nipote del capo-clan Roberto Sinesi, storico rivale dei Moretti. 8 anni e 1 mese, invece, a Ciro Spinelli, 30 anni. I due sono ritenuti i protagonisti del tentato omicidio del boss Lanza, 63 anni, detto “u’ lepre”. L’uomo, pizzicato alla periferia della città, zona via Napoli, se la cavò con ferite a spalla e collo il pomeriggio del 17 ottobre 2015.
Oltre al tentato omicidio, Biscotti e Spinelli sono stati condannati anche per porto e detenzione illegale di armi e ricettazione di una Volkswagen Golf utilizzata per l’agguato. Auto rubata a Pesaro il mese precedente. L’accusa aveva chiesto 14 anni per Biscotti e 12 per Spinelli. Dopo l’inchiesta che portò alla cattura dei due soggetti, emersero anche alcune intercettazioni riportate dalla nostra testata.
