“Accadia Blues” è del Comune di Accadia. Così ha sentenziato il giudice del Tribunale di Bari, Rosanna Angarano rigettando il ricorso di Gaetano Antonacci nei confronti dell’amministrazione dauna guidata dal sindaco, Pierluigi De Paolis.
Piena ragione, dunque, alla legittimità dell’operato del Comune, vittorioso su tutta la linea. Condannati, invece, coloro che in passato avevano realizzato il festival per poi presentare ricorso rivendicando la paternità del marchio e chiedendo, inoltre, che la manifestazione non si svolgesse.
Oltre a rigettare la richiesta, il Tribunale di Bari si è pronunciato nel merito, affermando che il marchio appartiene al Comune di Accadia e dichiarando nulla la registrazione che avevano fatto i vecchi gestori. Bocciata la “pretesa all’uso esclusivo” – si legge nel dispositivo di sentenza – e dichiarata “l’invalidità del marchio registrato dal ricorrente per mancanza del requisito della novità”. Nelle scorse settimane si era sollevato per i casi, molto simili, dell’Accadia Blues e del Carpino Folk Festival. Ma la ragione è dei Comuni.
