Estate calda sotto tutti i punti di vista a Bovino, centro nevralgico dei Monti Dauni. Da qualche settimana si rincorrono voci inquietanti, si parla persino di eventuali ammanchi di cassa, qualcuno parla anche di un ammanco di oltre un milione e mezzo di euro. Fin qui le voci che si raccolgono in piazza, ma al momento l’unico dato di fatto è che l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Nunno non ha ancora approvato il rendiconto 2020. Sulla questione sono intervenuti i gruppi consiliari di opposizione, Alternativa per Bovino e Promuoviamo Bovino che attraverso una nota stampa chiedono le dimissioni di sindaco e Giunta.
“Questa amministrazione è ormai al capolinea. È molto grave che non sia stato approvato il bilancio di rendiconto. Attendiamo una risposta alla nostra interrogazione nella quale chiedevamo a chi di fatto amministra il paese da 13 anni, un’assunzione di responsabilità politica rispetto ad una gestione confusa del bilancio, viste le irregolarità segnalate negli anni dall’opposizione e dalle autorità di controllo. Tra le altre cose, la Corte dei conti ha già segnalato pagamenti dell’Ente superiori al dovuto per somme ingenti e una gestione confusa da parte degli uffici. Questa è una amministrazione irresponsabile che deve andare solo a casa. Riteniamo – continua la nota – che un’amministrazione responsabile avrebbe già da tempo attivato procedure a tutela dell’Ente. Ora questi amministratori, responsabili del disastro che è sotto gli occhi di tutti, non rimane che un atto di responsabilità, le dimissioni”.
