“Siamo nel vivo della campagna del pomodoro e abbiamo due situazioni, l’imprenditore che ha sottoscritto i contratti di filiera e che non si vede raccolto il prodotto né garantita la consegna alle industrie agroalimentare e quelli senza contratti di filiera con ancora meno garanzie”. Lo spiega Marino Pilati, direttore di Coldiretti Foggia. “Occorre, per il futuro, incentivare i contratti di filiera e mobilitarci per chi ne è privo. L’importanza del pomodoro in Capitanata è fondamentale, per questo serve subito un punto di incontro tra industria agroalimentare e produttori che sicuramente non può essere l’abbassamento del prezzo del pomodoro”.
“Quest’anno temperature drammatiche – ha affermato il produttore Giuseppe De Filippo -. Abbiamo registrato 40 gradi al giorno. Ciò ha concentrato la maturazione del pomodoro in buona parte ai primi di agosto, nell’ordine del 30-40%. A questo si aggiunge una penuria di autotrasportatori, gli stagionali sono diventati sempre più rari e le fabbriche stanno avendo grossi problemi. Si auspica una diminuzione delle temperature, ma si spera anche che non ci siano fenomeni come bombe d’acqua o grandine. Ciò metterebbe il settore definitivamente in ginocchio”.