È un giorno speciale, di quelli che non si dimenticano facilmente per Niccolò Ammaniti, uno dei più celebri scrittori del panorama italiano. Un successo letterario dopo l’altro, un premio Strega vinto nel 2007, i suoi libri sono tra i più tradotti all’estero. Da oggi lo scrittore romano può vantare di un ulteriore merito: la Laurea Honoris Causa in Filologia, Letterature e Storie conferitagli dall’Università di Foggia oggi, 17 gennaio 2017.
La cerimonia si è svolta questa mattina nell’aula magna “Valeria Spada” del Dipartimento di Economia dell’Unifg in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2016/17. Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi del rappresentante degli studenti Francesca Romana Cicolella che ha posto l’attenzione sui passi in avanti compiuti negli ultimi anni dall’ateneo foggiano, in particolar modo nella ricerca e allo spazio dedicato agli studenti aderenti al programma Erasmus. “Università di Foggia come ricchezza del territorio di Capitanata” – è il commento del segretario provinciale del Pd, Raffaele Piemontese.
Intanto l’Unifg si prepara a diventare maggiorenne e il rettore, Maurizio Ricci, proprio questa mattina, ha tracciato un bilancio sull’anno accademico appena terminato. “Il nostro è un ateneo giovane, a misura di studente che oggi ha raggiunto obiettivi che quasi diciotto anni fa erano impensabili – ha dichiarato -. I risultati raggiunti sono frutto di uno straordinario lavoro collettivo. Peccato però, che ci sia poca attrattività rispetto ad altri atenei”. Nonostante questo, i numeri registrati sono incoraggianti e fanno ben sperare. Ben 3200 le immatricolazioni per il nuovo anno accademico. “Quest’anno abbiamo raggiunto un incremento del 35% in più di immatricolazioni rispetto al 2015/16 – ha annunciato Ricci -. Dobbiamo innescare un circuito vizioso in cui l’ateneo di Foggia sia attivo per una crescita sia culturale che economica. Molto abbiamo fatto ma molto dobbiamo fare. Moltissimi sono stati gli interventi fatti nell’edilizia – ha aggiunto il rettore -. Risultati riportati dalla classifica del Sole 24Ore, nella quale l’Università di Foggia risulta essere il 1? ateneo in Puglia e il 2? del Mezzogiorno, occupando la posizione numero 31″.
Poi la parola a Marcello Marin, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e a Domenico Defilippis, ordinario di Letteratura Italiana, che ha presentato alla platea “La narrativa di Niccolò Ammaniti: storie universali di uno scrittore del nostro tempo”.
Infine, Ricci ha consegnato allo scrittore romano la Laurea Honoris Causa. Ammaniti, incassati gli applausi, si è poi raccontato agli studenti presenti: “Ho scritto sette romanzi, fatto qualche sceneggiatura e un centinaio di racconti. Questa è la mia storia letteraria. Penso che la scrittura sia un dono con cui si nasce. Non ho mai creduto a regole e postulati se non a quello di leggere. Leggere è legge. Leggere attentamente i libri che amiamo. Rileggerli dieci volte per cercare di capire i segreti nascosti tra le righe. Ho compiuto tanti sforzi creativi per scrivere i miei libri e ottenuto sempre buone risposte dal pubblico, gli editori mi chiedevano sempre cose leggere da leggere, magari sotto l’ombrellone”.
E poi ancora il racconto delle sue fatiche letterarie. Il suo primo romanzo, “Branchie”, “Nel nome del figlio”, un saggio sui problemi dell’adolescenza pubblicato insieme al padre Massimo. Nel 1996 la pubblicazione per Mondadori la raccolta di racconti “Fango”; tre anni dopo è uscito, sempre per Mondadori, “Ti prendo e ti porto via”. Con il suo romanzo successivo, “Io non ho paura”, ha vinto il Premio Viareggio. “Come Dio comanda” è stato invece vincitore del Premio Strega, che compone, insieme a “Io non ho paura”, un ideale dittico sul rapporto padre-figlio. “Che la festa cominci”, “Io e te” e la raccolta di racconti “Il momento è delicato”. Dai suoi libri sono stati tratti al momento cinque film: “L’ultimo capodanno” (di Marco Risi, 1998); “Branchie” (di Francesco Ranieri Martinotti, 1999); “Io non ho paura” e “Come Dio comanda” (entrambi diretti da Gabriele Salvatores, 2003 e 2008); “Io e te” (di Bernardo Bertolucci, 2012).
Nel 2014 è uscito in Dvd per Feltrinelli “The Good Life”, il suo primo documentario da regista.
Nel pomeriggio Niccolò Ammaniti sarà ospite del Cineporto di Foggia, dove dialogherà con studenti e pubblico a proposito della retrospettiva che Apulia Film Commission ha dedicato ai film tratti dai suoi romanzi.


