“L’auspicio è che la determina della Asl di Foggia con la quale vengono assegnate alla RSA Universo Salute oltre 2 milioni e 200mila euro per le spese Covid sostenute sia solo la prima di altre. Altrimenti saremmo costretti a sospettare che in Puglia ci sono RSA di serie A e quelle di serie B”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di FdI, Ignazio Zullo.
“Sia chiaro: al momento e salvo ulteriori approfondimenti non contestiamo il pagamento alla società foggiana della somma ricevuta, ma chiediamo al presidente Emiliano che vengano riconosciute anche alle altre Residenze Sanitarie le spese sostenute per far fronte all’epidemia perché tutte hanno dato un contributo. Ci chiediamo perché qui sono state applicate regole e criteri che non sono stati applicati altrove, lì dove erano impediti i nuovi ingressi per cui le RSA vedevano continuamente svuotare i posti letto pur mantenendo lo stesso organico di personale. Ma c’è anche di più. Nel caso dell’Universo Salute è valsa una regola contraria: mentre altrove gli infermieri venivano tolti per spostarli nel pubblico, qui addirittura venivano dati dal pubblico perché assistessero i malati covid che venivano ospitati e mentre alle altre RSA si imponeva la disponibilità di stanze libere per isolare i positivi, lì le stanze venivano riempite”.
“Insomma, per essere chiari: perché altre RSA venivano considerate ghetti da isolare e con le quali non collaborare e in questo caso, invece, c’è stata quella sinergia privato-pubblico che noi per primi abbiamo sempre auspicato, specie a causa di questa pandemia che richiedeva sforzi da parte di tutte le strutture socio-sanitarie?
“La Puglia non può continuare a viver di occhi di riguardo per alcuni e di ipovisione per altri perché così facendo si insinuano sospetti di diversità di trattamento in un periodo delicato quale è stato il 2020, delicato per la pandemia ma anche per le elezioni”.
La replica: “Universo Salute è un’altra cosa”
“Sono rimasto alquanto perplesso nel leggere di presunti favoritismi e differenze nel trattamento delle Rsa pugliesi. Un tema affrontato verosimilmente con qualche incognita, con modalità e tempi discutibili da parte del dott. Zullo, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente ed apprezzare sul piano della indiscussa professionalità come medico, oltre che su quello della straordinaria capacità politica. Ma proprio per questo vorrei rivolgergli pubblicamente alcune domande, non certo da portavoce della proprietà di Universo Salute, quanto da umile cronista che ha seguito da vicino, anzi da molto vicino, l’alternarsi delle fasi pandemiche, premettendo un particolare fondamentale: Universo Salute è stata inserita nella rete Covid pubblico/privato sulla base di precisi requisiti richiesti e verificati dalla Regione Puglia. Perché altri soggetti non hanno inoltrato richiesta? E questi, eventualmente, avrebbero avuto i requisiti? E inoltre, saprebbe riferire il nome di un solo infermiere giunto dal pubblico in supporto a Universo Salute?”. Lo dichiara il portavoce della proprietà di Universo Salute, Alfredo Nolasco.
“È evidente che l’Opera Don Uva, principalmente a livello di organizzazione, non possa essere posta sullo stesso piano di certe altre RSA territoriali, fino a prova contraria.
Il dott. Zullo, esperto del settore, dovrebbe essere perfettamente a conoscenza delle non poche Rsa spesso ‘risollevate’ – è bene ricordarlo – dal supporto di Universo Salute, anche in Basilicata. Resto perplesso perché un medico, oltre che un rappresentante delle Istituzioni, a distanza di mesi, ex abrupto, si preoccupa di andare a decretare una presunta disparità – realisticamente inesistente – nel merito oltre che nella forma amministrativa: come si può, dott. Zullo, paragonare ad altre, la Rsa di Universo Salute, considerando il concreto contributo offerto alla Regione, all’intera collettività nelle fasi più cruente della lotta al Covid? È notorio che la Rsa Don Uva può tra l’altro avvalersi della capacità di erogare prestazioni ospedaliere anche di elevato livello, grazie alla radiodiagnostica in loco, alle multidisciplinarietà specialistiche dei suoi colleghi medici (neurologi, pneumologi, cardiologi…), alla rete di laboratori interni di analisi, utili a corroborare in tempo reale le diagnosi e le terapie impostate. La mia personale perplessità deriva da tutto ciò: lei, dott. Zullo, che dovrebbe averne totale consapevolezza, secondo quale dinamica chiama in causa oggi il governatore Emiliano e Universo Salute? Ma soprattutto le chiedo: dov’era in quei mesi difficili quando, proprio per tener fede agli impegni presi con la Regione, i nostri uomini, le nostre donne, medici, infermieri, oss, ecc., erano sacrificati al fronte, a volte ammalandosi, per combattere un nemico infido e invisibile? Come si può paragonare le prestazioni rese dalla Rsa Covid di Universo Salute a quelle Rsa che – soprattutto in provincia di Foggia – non disponendo del personale in numero sufficiente, sono state supportate dall’esterno proprio dall’impegno e dall’organizzazione di Universo Salute? E per finire, lo sa quanto ha investito umanamente, oltre che in termini economico-finanziari Universo Salute?”.
“Da appassionati politici come lei, dott. Zullo, e da Fratelli d’Italia mi sarei aspettato, non una polemica, ma un minimo riconoscimento per quegli uomini e quelle donne sacrificate al fronte anticovid – conclude -. Questo secondo la linea di un partito che, raccogliendo l’eredità della destra sociale, è da sempre – da ben prima che lei vi aderisse – al fianco dei lavoratori e di chi opera per il bene di una grande comunità come quella pugliese. In attesa di risposte, l’abbraccio fraternamente, con immutata stima, invitandola a visitare le nostre strutture e a stringere la mano ai nostri uomini e alle nostre donne. Perché – mi creda – lo meritano davvero”.
