“Se c’è una cosa che un gruppo di ricerca che si occupa di conservazione della natura come il nostro non vorrebbe mai rilevare è il ritrovamento di una specie rara investita, ancor più se trattasi di un Capriolo (specie che fu scelta come primo logo della nostra associazione). Questo è un Capriolo trovato poco fa (ieri, ndr), un ritrovamento doloroso ma molto utile come dato scientifico soprattutto dal punto di vista della distribuzione della specie e genetica”. Lo riporta in una nota il Centro Studi Naturalistici. “Un triste ritrovamento”, ha commentato il presidente del WWF Foggia, Maurizio Marrese. Al momento gli esperti preferiscono non specificare la zona esatta del ritrovamento in quanto si tratterebbe di un territorio fuori dal suo normale areale. Oltre al Gargano, dove c’è il Capriolo italico, ultimamente ci sarebbero state segnalazioni anche sui Monti Dauni. In corso le analisi genetiche per comprendere se si tratti di Capriolo italico o europeo.
