Nasce una nuova associazione legalitaria a Foggia e prende il nome di Francesco Marcone, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, tutore della collettività contro le truffe ai danni dello Stato, e per questo vittima del dovere e medaglia d’oro al valor civile perché vigliaccamente ucciso dalla criminalità organizzata nel 1995. A guidarla e presiederla il giornalista, scrittore ed intellettuale meridionalista Raffaele Vescera, che in un lungo comunicato spiega l’intento del contenitore.
Ecco cosa scrive.
“I figli di Francesco Marcone, Daniela e Paolo onorando il sacrificio del padre, proseguono con impegno la lotta antimafia. Lotta oggi più che mai necessaria in una città come Foggia, in cui recentemente il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni di carattere mafioso, con l’arresto del sindaco leghista e di alcuni consiglieri comunali, accusati di corruzione e concussione.
L’associazione, i cui membri si battono da anni per i valori della legalità e dell’equità, si propone di contribuire alla rinascita della città, riscattandola dal degrado umano, sociale ed economico in cui versa. Degrado causato sia dal sistema politico che l’ha governata negli ultimi anni sia più in generale dalla condizione di abbandono che lo Stato riserva al Sud, ridotto in povertà dalla negazione dei diritti sociali fondamentali, garantiti invece al Nord ove vengono profusi finanziamenti di ogni genere per infrastrutture ferroviarie, sanitarie, scolastiche, giudiziarie etc.
Domenica mattina 3 ottobre, saremo al Parco Regionale dell’Incoronata per ripulire il bosco dai rifiuti lì abbandonati da cittadini poco accorti e favoriti in ciò dall’assoluta mancanza di controlli, come avviene del resto nell’intera città, abbandonata a sé stessa.
Non per niente Foggia è agli ultimi posti per la raccolta differenziata, in virtù dell’assoluto lassismo degli organi preposti all’educazione e alla repressione.
Il nostro vuol essere solo un primo passo per la creazione di una nuova coscienza civile volta alla formazione di una classe politica dirigente onesta e competente, con i cittadini che si aggregano per contrapporsi alle vecchie logiche partitiche.
Altra nostra attività sarà la riscoperta della grande storia della città per restituirle il giusto orgoglio e valore. Foggia, crocevia di quattro regioni, è stata privata della sua importanza e della sua ricchezza, ridotta ad essere la città più povera d’Italia, colpita nei suoi prestigiosi insediamenti produttivi e nei luoghi qualificanti quali la Fiera, l’aeroporto, la stazione ferroviaria, l’Istituto Poligrafico, la Scuola di Polizia, con un reddito pro capite dimezzato e una disoccupazione tripla rispetto al Nord, così come gran parte del Mezzogiorno.
L’ultimo furto è avvenuto in un colpo solo con i fondi del Piano di Ripartenza, stanziati dall’Europa per aiutare il Sud e ancora una volta dirottati al Nord, con la complicità di tutti i partiti del cosiddetto P.U.N. il Partito Unico del Nord.
L’equità da parte dello Stato è il primo importantissimo passo per poter affrontare il gravissimo problema della “quarta mafia” che affligge il territorio foggiano, e che attinge la sua manovalanza nella vasta schiera dei disoccupati. Non diversa è la condizione della provincia, i cui abitanti, privati di luoghi istituzionali un tempo attivi, sono costretti a rivolgersi al capoluogo per soddisfare bisogni essenziali come salute, giustizia, etc.
Per queste ragioni la nostra associazione sarà in prima linea per tutelare i diritti e le aspirazioni del territorio”. (In alto, Vescera; nel riquadro, Marcone)
