Quando a Cerignola ci sono ancora 2 sezioni sub iudice, la partita del ballottaggio appare quanto mai aperta, ma allo stesso tempo assai difficile per Francesco Bonito, se non riuscirà a fare alleanze anche larghe e se non stringerà in questa settimana degli apparentamenti tecnici con qualcuno dei suoi ex competitors. I 5441 voti di Tommaso Sgarro pari al 21,64% così come le 1391 preferenze di Francesco De Cosmo sono essenziali per Bonito. Allo stesso modo una alleanza quasi draghiana con i 4623 consensi del centrodestra di Antonio Giannatempo sarebbe da auspicare se davvero il candidato del centrosinistra vuole battere il primo cittadino sotto la cui amministrazione il consiglio comunale di Cerignola è stato sciolto per mafia.
Franco Metta con i suoi 7484 voti pari al 29,77% contro i 5864 dell’ex giudice pari al 23,33% ha dalla sua una pattuglia di portatori di preferenze molto più corposa della coalizione giallorossa.
Bonito può contare su Rocco Dalessandro che ha totalizzato 366, Maria Dibisceglia con 417 voti e Sabina Ditommaso con 243 consensi con un Pd assai più debole di quello del 2015. Ci sono poi Domenico Bellapianta di Senso Civico e soprattutto il medico di famiglia Michele Romano balzato agli onori della cronaca per il suo video rivolto ai mafiosi, che con i suoi 347, primo della lista emilianista CON, entrerebbe di diritto in Consiglio comunale, se Bonito avesse la meglio sul penalista.
I più votati della città però sono con Metta. Al primo posto Francesco Paolo Vitullo con 738 voti, seguito dall’ex assessore al Welfare Rino Pezzano che ha totalizzato ben 705 preferenze nella lista Cerignola Democratica. Seguono tra i cicognini Pasquale Morra (503 voti), Maria Donofrio (565), Maria Dimmito (372), Antonio Barrasso (322) e l’ex azzurra Tea Demonte con 295 voti. Fortissimo anche il genero di Metta, Carlo Dercole con 457 preferenze.
Il magro risultato di Giannatempo si spiega anche guardando le preferenze dei suoi candidati. Le sue liste sono state tutt’altro che forti. Nei Fratelli d’Italia il più suffragato risulta Nicola Netti con 194 preferenze, va poco meglio nella lista del sindaco che ha superato tutti i partiti della coalizione con Maria Cartagena e le sue 261 preferenze, Francesco Reddavide e Marco Merlicco; Mario Di Stefano totalizza 190 consensi in Forza Italia, Luca Reddavide 193 nell’Udc e mentre nella Lega brillano solo Vincenzo Specchio con 215 voti, Marco Trombetta con 176 e Antonio Bonavita, candidato della famiglia Tatarella che tanto ha sponsorizzato Giannatempo, che vale appena 85 voti. Tanti i candidati in lista sotto i 10 voti. (In alto, Pezzano, Vitullo e Romano)
