Neve e gelo non mollano la Puglia. Come previsto dall’ultimo bollettino della Protezione civile, le precipitazioni nevose si sono spinte ancora fino alla pianura, coinvolgendo alcuni capoluoghi di provincia (prima Lecce poi Foggia). Ieri, in serata, il presidente Michele Emiliano ed il suo vice, unitamente al presidente del comitato regionale permanente di Protezione Civile, con la Direzione della protezione civile regionale, hanno di fatto costituito l’unità di crisi presso la sala operativa regionale e, dal 5 gennaio stanno coordinando le attività di rito per gestire l’emergenza. Il sistema regionale di protezione civile comprende componenti dello Stato che fanno capo alle Prefetture, i sindaci, i presidenti delle province e della città metropolitana, il volontariato e altre strutture operative. L’attività di coordinamento è svolta dalla sala operativa regionale che sta garantendo e attuando le attività richieste dalla L 225/92. Si coglie l’occasione per informare che è imminente la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza sul territorio regionale, ai sensi della LR 7/2014, in considerazione della durata e della estensione territoriale interessata dalle avverse condizioni meteorologiche.
Allarme agricoltura: carcasse di animali morti
CIA Puglia ha chiesto al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e al ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, che il governo sospenda “la quarta rata dei contributi autonomi dei Coltivatori Diretti e degli IAP, Imprenditori Agricoli Professionali, che scadrà il prossimo 16 gennaio”. La richiesta è stata avanzata formalmente con una missiva firmata da Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “Questa Confederazione – si legge nella comunicazione inviata ai due ministri – ha già chiesto alla Regione Puglia di attivare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale”, in seguito all’emergenza neve che ha colpito duramente la Puglia, causando danni ingenti alle aziende agricole e zootecniche. “Nelle more di tale riconoscimento e di tutti gli atti consequenziali e delle eventuali provvidenze previste, al fine di venire incontro ai tanti disagi e agli ingenti danni sopportati dagli agricoltori della Puglia, si chiede la sospensione della quarta rata dei contributi autonomi dei Coltivatori Diretti e degli IAP (Imprenditori Agricoli Professionali) scadente il prossimo 16 gennaio”.
“Al fine di consentire lo smaltimento delle carcasse dei capi di bestiame deceduti a causa del gelo, e di operare nel più breve tempo possibile per evitare rischi igienico-sanitari”, Cia Puglia ha inoltre chiesto alla Regione Puglia “di valutare la possibilità di far effettuare lo smaltimento delle carcasse con l’impiego delle procedure a disposizione dell’autorità locale di protezione civile nonché dell’autorità sanitaria locale. Sarebbe anche un modo di alleviare i tanti disagi e i danni sopportati dagli allevatori pugliesi”. La proposta, attraverso una lettera ufficiale, è stata sottoposta all’attenzione del presidente della Regione Michele Emiliano, dell’assessore regionale alla Protezione Civile Antonio Nunziante e del dirigente della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia Lucia Di Lauro.
“In questo modo”, ha spiegato Carrabba, “si eviterebbe agli allevatori pugliesi, già messi in ginocchio dall’emergenza gelo, di sobbarcarsi gli esorbitanti costi previsti per lo smaltimento delle carcasse”. Sono moltissimi gli animali che, a causa del gelo, sono morti negli allevamenti pugliesi, nelle aziende zootecniche operanti nelle zone più colpite dall’emergenza neve di questi giorni. Nella Murgia barese sono decine le aziende zootecniche rimaste senza energia elettrica. L’Enel dopo diverse ore di interruzione del servizio ha ripristinato l’erogazione dell’energia, anche grazie alla collaborazione delle stesse aziende che con i trattori hanno accompagnato i tecnici nei pressi delle centrali elettriche. Il gelo ha ghiacciato le condutture dell’acquedotto rurale provocando danni di approvvigionamento idrico. Intere aree rurali son rimaste completamente isolate. Per quelle aziende della zootecnia pugliese, i danni patiti sono pesantissimi. “Servono iniziative e proposte concrete per aiutare chi, una volta superata la fase emergenziale, dovrà ricominciare daccapo, riavviare l’attività e superare l’ennesimo duro colpo assestato al lavoro e all’impegno di una vita”. Intanto Cia Puglia continua a raccogliere segnalazioni, foto e video per documentare i danni dell’emergenza e tenere viva l’attenzione sulle conseguenze subite dall’agricoltura. Sulla pagina facebook dell’organizzazione continuano ad arrivare e ad essere pubblicati centinaia di richieste d’aiuto, commenti, scatti fotografici e video che testimoniano le dimensioni e la gravità dell’emergenza.
Chiuso l’80% delle scuole
Ancora freddo e neve in Puglia dove, dopo la breve tregua di ieri, le temperature si sono nuovamente abbassate e nevica a tratti sulla Murgia barese e in alcune zone del Subappennino dauno. L’80% delle scuole sono chiuse anche oggi nella regione, e in quelle rimaste aperte (come ad esempio nei comuni di Monopoli, Mola e Polignano, in provincia di Bari) gli studenti lamentano aule fredde. In numerosi Comuni le scuole saranno chiuse anche domani. La breve tregua di ieri ha consentito ai soccorritori di raggiungere alcune delle numerose masserie rimaste in questi giorni completamente isolate e di liberare alcune strade della regione rese impraticabili dalla neve e dal ghiaccio. Le associazioni agricole parlano di ingenti danni al settore zootecnico e agricolo. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato ieri che sarà chiesto lo stato di emergenza e il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, ha reso noto che il Governo è pronto a dichiarare lo stato di calamità.

