Ieri, gli agenti della Polizia di Stato di Foggia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura, nei confronti di due fratelli foggiani, Tommaso e Luca Rossiniello rispettivamente classe ’88 e ’97, con precedenti di polizia specifici, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina, tentata estorsione e lesioni aggravate.
Dalle indagini, svolte dalla squadra mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica, è emerso che gli indagati, lo scorso 6 ottobre, avrebbero brutalmente aggredito un ragazzo, classe ’93, per ottenere la restituzione di un debito di 500 euro che la vittima avrebbe contratto nei loro confronti per l’acquisto di sostanza stupefacente. Dopo il primo pestaggio, il 24 ottobre la vittima avrebbe subito dai due fratelli un altro pestaggio. Per il giovane trauma cranico facciale, contusioni toraciche e fratture costali con prognosi di 25 giorni. Nel corso delle due aggressioni, alla vittima sarebbero stati sottratti due telefoni cellulari, due carte di credito, documenti personali e la somma di 70 euro.
Al fine di recuperare la somma di denaro, i Rossiniello avrebbero anche minacciato il padre del giovane, tentando di estorcergli la somma di 1500 euro. Durante la perquisizione, effettuata nella fase esecutiva della misura cautelare, a casa degli indagati, sono stati ritrovati gli oggetti rapinati e cocaina, oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
