Sparatoria al Bar h24 di via San Severo a Foggia. Un fatto che sconvolse la comunità per l’efferatezza dei criminali, in grado di uccidere il 21enne Roberto Tizzano e ferire un coetaneo, Roberto Bruno (nipote di Vito Bruno Lanza), due giovani contigui al clan Moretti-Pellegrino. Ebbene, il 31 dicembre scorso, polizia e carabinieri, grazie a un’indagine coordinata dalla DDA di Bari, hanno arrestato Patrizio Villani, 39 anni, già ai domiciliari per detenzione di armi e droga, nella sua abitazione di San Marco in Lamis. Ora è in carcere (dopo la convalida giunta nelle ultime ore) in quanto ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. Villani, che agì assieme ad altra persona non ancora identificata, sarebbe vicino al clan rivale dei Moretti-Pellegrino, i Sinesi-Francavilla. Omicidio Tizzano che potrebbe essere scaturito in risposta all’agguato al boss Roberto Sinesi, scampato alla morte il 6 settembre 2016.
Il fermo del 39enne è stato eseguito da squadra mobile della questura di Foggia, Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e RONI dei carabinieri di Foggia. Le accuse: omicidio, tentato omicidio e porto illegale di arma comune da sparo. Villani annovera precedenti per reati associativi di stampo mafioso ed omicidio. Nel decreto di fermo è stata anche contestata l’aggravante mafiosa. L’uomo, infatti, avrebbe agito al fine di agevolare la compagine mafiosa di riferimento, ovvero la batteria criminale foggiana dei Sinesi-Francavilla.
Nel primo pomeriggio del 29 ottobre 2016, due individui travisati ed armati di fucile a canne mozze e pistola esplosero all’interno del bar “H24” sito a Foggia in via San Severo, dieci colpi di arma da fuoco che provocarono la morte di Tizzano e il ferimento di Bruno. Entrambe le vittime imparentate con esponenti di primo piano della batteria foggiana dei Moretti-Pellegrino-Lanza. All’individuazione di Villani quale esecutore materiale del grave fatto di sangue, gli investigatori sono arrivati grazie alle molteplici attività tecniche avviate, a seguito dei numerosi episodi di sangue che hanno funestato Foggia, a partire dal settembre dello scorso anno e che hanno visto coinvolti vari appartenenti alle opposte batterie foggiane dei Moretti-Pellegrino-Lanza e dei Sinesi-Francavilla.
Memo
Nel Bar h24 perse la vita, Roberto Tizzano, classe 1995, incensurato, trasportato inutilmente in ospedale dove morì per i colpi subiti in varie parti del corpo (torace, gambe e braccia). Ferito, invece, il coetaneo Roberto Bruno, già noto alle forze dell’ordine. I due erano insieme nel locale. I killer (Villani era in compagnia di altra persona) utilizzarono fucili e pistole. Vano il tentativo dei due di nascondersi dietro al bancone dell’attività. Al momento dell’agguato erano presenti anche altre persone, clienti del bar, chiamati ad uscire dall’attività dai killer incappucciati.

