“Quanto successo ieri nella parrocchia della Madonna del Rosario è una offesa profonda al sentimento religioso, alla cultura e alla sensibilità dei cristiani. Un cittadino straniero di religione musulmana, ospite del nostro Paese, ha incendiato e devastato il presepe e tentato di distruggere la teca che contiene una statua della Madonna”. Così Luigi Miranda, Presidente del Consiglio Comunale di Foggia e vice responsabile nazionale del Dipartimento dei Difensori del Voto di Forza Italia.
“Nell’esprime la mia fraterna e affettuosa solidarietà al parroco e all’intera comunità parrocchiale – continua Miranda – non posso non evidenziare come i valori cristiani, la fede che accompagna la storia del nostro Paese da duemila anni, sono ormai costantemente presi di mira da una visione intollerante della fede. È successo ieri a Foggia, è successo a Varese, succede tutti i giorni in tutto il mondo.
Eppure la fede cristiana è una fede fondata sui valori dell’amore, del rispetto, dell’accoglienza. In nessuna pagina del Vangelo si istiga alla violenza contro gli uomini e all’intolleranza verso altre confessioni. È necessario, difendere la nostra identità di cristiani e di occidentali. All’intolleranza che si manifesta nei nostri confronti, dobbiamo rispondere con la ferma difesa dei nostri valori e del nostro stile di vita.
Questo brutale episodio ha messo in evidenza l’evidente difficoltà di integrazione tra culture diverse – prosegue il dirigente nazionale azzurro – Su questo dato di fatto oggettivo è necessario aprire una riflessione, urgente e necessaria. Nel va del futuro del nostro Paese, della serenità delle nostre famiglie, della tranquillità delle comunità religiose, della nostra cultura, della nostra Fede, della nostra libertà. È un dovere, non una opzione. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli.
Il parroco della Madonna del Rosario vuole, anche se solo per pochissimi giorni, ripristinare il presepe distrutto. È questo l’atteggiamento giusto da adottare in questa situazione. Nei confronti del vandalo che ha dimostrato di essere lontano da ogni ipotesi di integrazione – conclude Miranda – ci auguriamo venga disposto in tempi rapidi il decreto di espulsione dal nostro Paese”.
Landella: “Triste episodio che suggerisce riflessione onesta”
Anche il sindaco Franco Landella sulla vicenda di ieri: “Desidero esprimere la mia piena e totale solidarietà e la mia vicinanza nei confronti della comunità parrocchiale della Madonna del Rosario per l’episodio gravissimo che ha visto protagonista un ragazzo proveniente dal Gambia. La distruzione della teca contenente una statua della Madonna e l’incendio del presepe allestito nel cortile della parrocchia sono senza dubbio l’azione di un individuo squilibrato e non possono in alcun modo diventare una giustificazione per qualsivoglia forma di odio o di intolleranza.
Pur trattandosi di un gesto isolato, però, la violenza sferrata contro i simboli della religione cristiana ripropone con forza la centralità del tema dell’integrazione dei migranti nel nostro Paese. Il movente religioso rivendicato dal 25enne, infatti, ci dice, ancora una volta, che la vera integrazione presuppone sempre una reciprocità tra il diritto all’accoglienza ed il rispetto della tradizione e della cultura di chi accoglie. In assenza del secondo elemento ogni sforzo risulta essere vano o addirittura controproducente.
Integrare non può significare nascondere la nostra identità, cancellare i nostri simboli, abolire le nostre tradizioni. Perché questo è esattamente il contrario dell’integrazione. Questo triste episodio suggerisce dunque una riflessione onesta, a tutti i livelli, sul significato, sul senso e sulle strategie delle politiche di integrazione oltre che, di riflesso, sul grande tema dei flussi migratori, che ormai ha assunto caratteristiche assolutamente emergenziali.
Alla comunità della Parrocchia della Madonna del Rosario ed al parroco don Rosario De Rosa rinnovo la mia solidarietà e la mia vicinanza interpretando, sono certo, il sentimento diffuso dell’intera città”.

