l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » D’Angelo era sano di mente? Ruota sullo stato psichico del killer il processo per il femminicidio di Roberta Perillo

D’Angelo era sano di mente? Ruota sullo stato psichico del killer il processo per il femminicidio di Roberta Perillo

Di Francesco Pesante
20 Novembre 2021
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Nuova tappa del processo a Francesco D’Angelo, giovane di San Severo accusato di aver ucciso la fidanzata Roberta Perillo, trovata morta nella propria abitazione l’11 luglio 2019. Oggi dovevano essere sentiti due testi della difesa, due medici chiamati a verificare la capacità di intendere e volere dell’imputato. A causa dell’assenza dei professionisti, se ne riparlerà ad inizio dicembre quando sono previste due udienze nel giro di pochi giorni. Le parti civili, in particolare la famiglia della vittima, rappresentata dai legali Guido e Roberto De Rossi e da Consiglia Sponsano, insistono sulla pena massima e sul fatto che D’Angelo fosse pienamente capace di intendere e volere, così come dichiarato dal noto criminologo Alessandro Meluzzi durante l’udienza del 18 giugno scorso nella quale evidenziò anche che l’imputato “non aveva una storia clinica”.

La “partita”, infatti, è tutta sullo stato psichico del killer, accusato di omicidio volontario aggravato. Secondo il consulente della procura ci sarebbe un vizio parziale di mente che potrebbe – il condizionale è d’obbligo – evitare l’ergastolo all’imputato. Secondo il difensore Michele Curtotti, invece, D’Angelo sarebbe totalmente incapace d’intendere e volere. Nelle prossime udienze saranno sentiti i due medici, inizialmente previsti oggi, e il consulente tecnico della difesa. Di questo passo la sentenza di primo grado potrebbe arrivare entro l’estate del 2022. Il ruolino di marcia è serrato, al ritmo di due udienze al mese. Giudice è Mario Talani, giudice a latere Flavia Accardo. Il processo si sta svolgendo nella Corte d’Assise del Tribunale di Foggia. D’Angelo, mai presente alle udienze, si trova detenuto in carcere in un’ala dedicata a pazienti con presunti problemi psichiatrici.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: D'Angelofemminicidio roberta perillo
Previous Post

Casa Sollievo festeggia i piccoli guerrieri della neonatologia, testimonianze delle famiglie per ricordare i giorni difficili in Terapia intensiva

Next Post

“Di quel giorno ricordo solo tanto sangue”. La tragica morte di Francesco Traiano raccontata in tribunale dal nipote

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023