Un mix di farmaci letale. Così Francesca D’Annibale, 36enne infermiera con genitori separati (mamma di Foggia e papà che vive a Pescara), ha messo fine alla sua esistenza. Ieri a Montesilvano l’addio dopo la sua morte avvenuta venerdì 23. L’infermiera per mettere fine ai suoi giorni ha atteso che il fratello si allontanasse di casa. Poi deve aver ingoiato diverse pillole si è sdraiata sul letto mentre era in compagnia di un gatto e un cagnolino che hanno poi vegliato la salma per ore.
I vigili del fuoco, allertati dal fratello che non riusciva a contattare Francesca, hanno dovuto forzare la finestra per entrare al terzo piano del palazzo di via Danubio. Uno dei vicini ha fatto sapere che la donna negli ultimi tempi stava vivendo nel disagio psichico ed economico. Sulla sua esistenza pendeva la separazione dei genitori. Ad aggravare la situazione le ridotte disponibilità finanziarie, che le impedivano di pagare persino le bollette come lei stessa aveva scritto in un biglietto lasciato ai familiari. In passato aveva sofferto anche per una relazione amorosa.

