Il magistrato e saggista italiano, Nicola Gratteri, si trova sul Gargano per presentare il suo ultimo libro insieme a Antonio Nicaso, giornalista scrittore di origini calabresi. Il procuratore capo di Catanzaro nel pomeriggio, accompagnato dall’ex candidata sindaco Giulia Fresca, ha incontrato l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone con il quale si è soffermato a parlare delle tristi vicende legate alla criminalità, poi una veloce visita al Museo del Pompieri, ed infine al Teatro comunale la presentazione del libro Complici e colpevoli (Mondadori).
Una disamina accurata sul modus operandi delle mafie di oggi: senza suscitare clamore o allarme, raramente con le armi in pugno, quanto piuttosto con il volto rassicurante di figure professionali in grado di offrire servizi e soluzioni a basso costo, a partire dallo smaltimento dei rifiuti fino a una sorta di welfare di prossimità, più efficace rispetto a quello spesso carente dello Stato. Dal sud al nord, senza esclusioni di colpi, le organizzazioni criminali si muovono sottotraccia dilagando in tutta Italia. Un fenomeno niente affatto estraneo alla nostra Regione, con una particolare radicalizzazione proprio sul Gargano.
“I complici e i colpevoli sono gli imprenditori del nord che hanno aperto le porte ai capi mafia che sono andati al nord per riciclare i soldi della cocaina. La ‘ndrangheta fornisce l’80% della cocaina che viene consumata in Europa, e con quei soldi si stanno comprando tutto quello che è in vendita. I capi mafia hanno conquistato il nord Italia portando valige piene di denaro, offrendo manodopera a basso costo. L’ingordigia degli imprenditori settentrionali hanno aperto le porte alla criminalità”. Gratteri e Nicaso domani saranno a Vieste.