l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Nel Foggiano poco personale per combattere le ecomafie. Provincia settima in Italia per traffico di rifiuti

Nel Foggiano poco personale per combattere le ecomafie. Provincia settima in Italia per traffico di rifiuti

Di Antonella Soccio
17 Dicembre 2021
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

È un “saccheggio del territorio” quello illustrato da Legambiente all’Unifg di Foggia nel corso della presentazione del rapporto Ecomafia 2021 dinanzi alle due assessore regionali Anna Grazia Maraschio e Rosa Barone e al pool di magistrati per i reati ambientali della Procura di Foggia.
Nella classifica regionale 2019 dell’illegalità ambientale, la Puglia sale al secondo posto (lo scorso anno era al terzo) con 3.598 infrazioni accertate (il 10,4% sul totale nazionale), 1.020 sequestri effettuati, 3.200 persone denunciate e 7 arrestate, mentre in quella provinciale Bari, Lecce, Foggia e Taranto sono rispettivamente al quinto, nono, tredicesimo e diciassettesimo posto con 1.012, 814, 647 e 513 infrazioni accertate. Nel ciclo illegale dei rifiuti nel 2019 la Puglia rimane al secondo posto con 835 infrazioni accertate (l’8,8% sul totale nazionale), 965 persone denunciate, 6 arrestate e 314 sequestri effettuati; nella classifica provinciale Bari e Foggia sono rispettivamente al settimo e nono posto con 233 e 185 infrazioni accertate.
145 reati accertati nel ciclo illegale dei rifiuti pongono Foggia al settimo posto apounto dopo Napoli, Roma, Caserta, Salerno, Bari, Avellino.

In collegamento, il procuratore Gatti ha ricordato l’escalation di reati ambientali delle mafie della provincia che sanno unire tradizione e innovazione. Non le inchieste solo Black Land e In Daunia venenum, sono moltissime le connessioni tra mafia, infiltrazioni e reati contro paesaggio e prodotti. Le agrimafie rappresentano la parte più grossa e corposa dei business, ha detto Gatti.

A marzo scorso l’operazione Bios coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha messo a nudo una banda di ecocriminali impegnata nel traffico di finto compost destinato in agricoltura. I militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato ben 255 terreni agricoli trasformati in discariche abusive per una superfice complessiva di 353 ettari, sottoposto 16 soggetti a misure cautelari e confiscato beni per 26 milioni di euro a quattro società e 22 persone fisiche. Gli indagati avrebbero trattato abusivamente 240.000 tonnellate di rifiuti speciali conferiti da imprese campane e pugliesi, qualificandoli illecitamente come compost, un fertilizzante organico stabilizzato biologicamente, e smaltendoli illecitamente nei terreni della provincia del capoluogo dauno.

Dal 2002 all’ottobre 2020, in Puglia ci sono state 81 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, circa il 16,5% delle inchieste su tutto il territorio nazionale. Queste hanno portato a 219 ordinanze di custodia cautelare, 645 persone denunciate e coinvolto 94 aziende con oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti sequestrate. Solo il lockdown ha fermato per un breve periodo i piromani dei rifiuti. Nella classifica sugli incendi negli impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti in Italia, dal 1° gennaio 2013 al 17 ottobre 2020 la Puglia si piazza al settimo posto con 81 incendi negli impianti.
Nella classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento, nel 2019 la Puglia sale al secondo posto con 1.350 infrazioni accertate (l’11,8% sul totale nazionale), 1.365 persone denunciate e 335 sequestri effettuati; in quella provinciale Lecce, Bari, Brindisi, Foggia e Taranto sono rispettivamente al secondo, dodicesimo, quindicesimo, diciannovesimo e ventesimo posto con 471, 293, 205, 185 e 181 infrazioni accertate. Per quanto riguarda il racket degli animali (corse clandestine di cavalli, combattimenti clandestini, traffico di animali da compagnia, commercio illegale di specie protette, macellazione clandestina, abigeato, bracconaggio e pesca di frodo), la Puglia scende al terzo posto con 801 infrazioni accertate (il 9,9% sul totale nazionale), 716 persone denunciate, un arresto e 320 sequestri effettuati.

Gambardella e Laronga

Nella classifica provinciale dell’illegalità contro la fauna nel 2019, Bari, Lecce, Taranto e Foggia si piazzano rispettivamente al sesto, quindicesimo, diciottesimo e ventesimo posto con 318, 148, 132 e 124 infrazioni accertate. Diverse le operazioni svolte dai Carabinieri Forestali contro l’abbattimento illegale di uccelli acquatici e svernanti presenti nelle zone umide della Provincia di Foggia e Bat. La corruzione è tra i peggiori nemici dell’ambiente. Dal 1° gennaio 2019 al 17 ottobre 2020, in Puglia ci sono state ben 13 inchieste sulla corruzione in materia ambientale, con 30 persone arrestate, 110 denunciate e 13 sequestri effettuati.
Il procuratore Antonio Laronga ha analizzato il lavoro del pool composto da 5 magistrati.
“Seguiamo 61 Comuni più 3 Comuni della Bat, il circondario comprende l’intero promontorio 100 miglia nautiche da Chieuti fino a Margherita di Savoia, ampie zone di pregio. 11 riserve naturali dello Stato tra cui le saline, isola Varano, Lesina, Umbra etc. Contro i reati ambientali serve una specializzazione dell’approccio. Le forze di polizia e la magistratura devono essere sentinelle ambientali. Affidarsi solo alle denunce dei privati e dei pubblici ufficiali porta a risultati modesti. Di qui i presidi specializzati al contrasto della criminalità ambientale. Nulla da dire sulla professionalità, sono bravi ma sono pochi. Non esiste un Noe carabinieri a Foggia. Ci sono scoperture di organico importanti. Ma il dato più drammatico si registra sulle polizie locali per l’abusivismo edilizio e paesaggistico. Al Comune di Foggia su 300 unità, solo 123 lavorano effettivamente. A Manfredonia dei 100 effettivi sono in servizio 38, 19 su 50 a San Giovanni. 15 a Lucera, 3 a San Nicandro. Come lo controlliamo questo territorio? Solo a San Severo ci sono 40 e i risultati si sono visti”, ha spiegato. Senza contare che del traffico di rifiuti se ne può occupare solo la Dda di Bari”.
Tra le best practies l’ufficio contro l’abusivismo edilizio attivo dallo scorso 31 luglio, che ha abbattuto 200 manufatti abusivi, ma altri 997 ordini di abbattimento pendono, a causa della mancanza di finanziamenti.

Tags: ecomafia 2021
Previous Post

Fitto a San Severo, la sfida del Pnrr e il ricordo di Franco Di Giuseppe: “Prima volta senza lui, manca tanto”

Next Post

500mila euro per smaltimento rifiuti a San Severo e Chieuti: “Tutela ambiente e cittadini da eventuali incendi”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023