“Il regalo di Natale più bello”. Con una nuova grafica lanciata sulla pagina Facebook di GrandApulia è stata annunciata l’apertura del centro commerciale sequestrato qualche tempo fa: le attività partiranno il 20 dicembre. Grazie alla facoltà d’uso concessa dalla Procura della Repubblica di Foggia, in virtù di un accordo con la società Finsud di Sarni, sono riprese alacremente le attività per arrivare al più presto allo start. Solo che i problemi non sono del tutto risolti. Come trapelato nelle ultime ore, è stata consentita la ripresa delle attività solo per il periodo delle festività (fino a metà gennaio), quando la struttura dovrebbe essere nuovamente chiusa – con la sospensione della facoltà d’uso – per permettere il completamento dei carotaggi. La somma pattuita da Sarni – 400mila euro l’anno – servirà ad eseguire infatti la bonifica del suolo da eventuali rifiuti pericolosi che la pubblica accusa ritiene si trovino in tutta la zona in cui sorge il centro commerciale, compreso il parcheggio e i circa 70 ettari di suolo circostante. Anche queste aree dovranno eventualmente essere bonificate.
Dalle indagini, infatti, emergerebbe l’omessa bonifica dell’ex sito industriale potenzialmente contaminato e sarebbe stata accertata la realizzazione di una discarica abusiva di rifiuti speciali in corrispondenza delle ex vasche di lagunaggio del sito industriale riempite e livellate – secondo l’accusa – attraverso miscelazione e successivo tombamento del materiale derivante dalla demolizione di 107 immobili presenti sullo stesso sito industriale”. Gli inquirenti avrebbero inoltre appurato “una imponente lottizzazione abusiva a fini edificatori commerciali a partire dal 2010, scientemente portata avanti negli anni da Finsud mediante la frammentazione dell’area in più comparti e la parcellizzazione dei titoli edilizi”.

