Continua la querelle politica tra i due protagonisti del ballottaggio alle ultime amministrative di Cerignola. L’ex sindaco Franco Metta, in uno dei suoi quotidiani appuntamenti social, ha avanzato l’ipotesi che la Guardia di Finanza stia indagando sui primi affidamenti diretti posti in essere dall’amministrazione guidata da Francesco Bonito.
Il primo cittadino ha smentito tale eventualità e ha rigettato al mittente le accuse, annunciando la quattordicesima querela a carico del penalista cerignolano.
“In relazione alle dichiarazioni del consigliere Franco Metta, secondo il quale vi sarebbe la prima indagine da parte della Guardia di Finanza a carico dell’amministrazione comunale, sottolineo che non ho mai rilasciato dichiarazioni alla Guardia di Finanza” – replica Bonito.
Sotto la lente di ingrandimento dell’ex sindaco erano finiti alcuni lavori che sarebbero stati affidati a personalità vicine a Bonito. Ma quest’ultimo ha escluso questa ipotesi, dichiarando di non aver inficiato sulle procedure dei lavori pubblici. “Non sono mai stato raggiunto da alcuna indagine da parte della Guardia di Finanza stessa. Ciò che il consigliere Metta afferma sui social, e che gli costerà senz’altro la quattordicesima querela per diffamazione, è destituito di ogni fondamento ed è una totale invenzione” – conclude l’attuale sindaco di Cerignola.
