La provincia di Foggia sotto le bombe, ben tre in soli due giorni tra San Severo e Foggia. Sui recenti episodi è intervenuta la sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina (in foto), pugliese: “Daremo tutto il sostegno di cui c’è bisogno, quegli imprenditori coraggiosi che hanno deciso di alzare la testa non resteranno soli. Bisogna reagire, denunciare, e soprattutto restare uniti. Istituzioni, cittadini, associazioni: tutti insieme possiamo vincere questa battaglia e restituire dignità e libertà ad un territorio soffocato dalla prevaricazione criminale e mafiosa. Lo Stato c’è e vuole fare la propria parte – conclude Macina -. Ho già deciso di tornare. Nei prossimi giorni sarò a Foggia anche per far sentire la vicinanza del governo”.
“Il terzo ordigno in due giorni davanti ad altrettante attività commerciali in Capitanata è un segnale che non può non allarmarci. Dopo San Severo, questa notte la bomba è stata fatta esplodere a Foggia davanti a un negozio di fiori provocando danni ingenti sia all’esercizio commerciale che alla palazzina accanto. Le vittime di questi attentati devono sapere di non essere sole: dobbiamo fare rete intorno a loro per supportarle. Lo Stato c’è e in questi mesi ha dato risposte importanti al territorio e continuerà a far sentire sempre più forte la sua presenza”. Così la consigliera del M5S e assessora al Welfare Rosa Barone. “Chiederò al presidente della Commissione di studio e inchiesta sulla criminalità in Puglia Renato Perrini – continua Barone – di ascoltare in audizione l’associazione antiracket di Foggia che si presenterà ufficialmente alla città il prossimo 17 gennaio, per capire quale sia la situazione in città e cosa possiamo fare noi istituzioni per supportare gli imprenditori che decidono di denunciare. Di particolare importanza sarà anche il consiglio monotematico sulla Capitanata, in cui andranno prese decisioni importanti. Le istituzioni ci sono e i cittadini devono sentire la nostra presenza accanto a loro”.
“È il momento nel quale lo Stato deve dimostrare di voler affrontare e vincere la sfida lanciatagli, ormai da tempo, dalla criminalità del territorio – scrive la deputata di San Severo, Carla Giuliano -. Gli ennesimi episodi che impongono una svolta sono il duplice attentato dinamitardo avvenuto la scorsa notte a San Severo e da ultimo l’ordigno esplosivo posto questa notte dinanzi ad un negozio di Foggia. Uno degli ordigni esplosi è stato collocato presso una nota concessionaria di auto posta a brevissima distanza dal palazzo che ospita gli uffici del Gruppo Guardia di Finanza della città. Non bastano più le parole, non basta più la solidarietà, servono strumenti di contrasto maggiormente adeguati ed incisivi”.
Giuliano ha concluso la propria nota inviata al ministro dell’Interno con l’esplicita richiesta: “Di essere informata circa lo stato dell’iter da me sempre sollecitato di elevazione del Commissariato di San Severo a struttura di primo livello e il conseguente adeguamento della suddetta struttura sia in termini di risorse tecniche che di personale impiegato. Inoltre Le chiedo di essere messa al corrente circa l’inserimento a breve termine di nuovo personale di polizia, anche in vista della quiescenza prossima di parte dell’attuale personale”.
“Gli ordigni fatti esplodere nel Foggiano, oggi e nei giorni scorsi, che hanno danneggiato attività commerciali, raccontano una situazione allarmante per cui serve subito una ulteriore e decisa risposta da parte dello Stato. In questo senso è fondamentale lavorare per istituire una sezione distaccata di Corte d’Appello e della DDA a Foggia e, a questo proposito, c’è all’esame della Commissione Giustizia del Senato un disegno di legge a mia prima firma. I cittadini foggiani non devono esser lasciati soli. Non parliamo di un problema locale, ma di una ’emergenza nazionale’, come ha sottolineato tempo fa il Procuratore Nazionale Antimafia, Cafiero de Raho, per cui serve l’apporto di tutti”. Così, in una nota, il senatore Marco Pellegrini, coordinatore del comitato di indagine sulle mafie pugliesi, istituito in seno alla Commissione Parlamentare Antimafia.
Il direttivo comunale di Forza Italia San Severo esprime solidarietà ai due imprenditori finiti nel mirino della criminalità. “Il fatto che due bombe siano state fatte esplodere ai danni di due esercizi commerciali nei primi giorni del 2022 quasi alla stessa ora è un segnale che deve far riflettere tutti. Probabilmente occorre rivedere qualcosa per quanto riguarda il controllo del territorio. La politica può e deve svolgere un ruolo da protagonista in questa battaglia per la legalità, cercando di evitare di costruire altri muri o quartieri non inclusivi. La politica deve interrogarsi sulle iniziative da intraprendere per iniziare a cambiare registro. Non basteranno mai i rappresentanti delle forze dell’ordine se non si comprende che il fenomeno malavitoso sanseverese non va combattuto solo con misure restrittive e punitive. Occorre fare maggiore prevenzione a partire dalla scuola dell’infanzia per educare i giovani alla legalità ed al rispetto delle regole. Va bene il potenziamento del Commissariato e la riapertura del Tribunale, ma a nostro avviso non basta. La politica, se vuole, deve iniziare ad incidere sul tessuto sociale a rischio con interventi massicci e non con iniziative spot, che pur essendo lodevoli non sembrano poter incidere sul cambiamento che tutti vogliamo. Che se ne fa una città di tanti cantieri avviati e fermi e di tanti mutui accesi ed in attesa di essere cantierizzati se molti sanseveresi per potere passeggiare tranquillamente si spostano nei comuni del circondario come Termoli e Foggia? La politica deve tornare a svolgere il proprio ruolo nella programmazione, non solo urbanistica, ma economica, sociale e culturale del territorio altrimenti, come sta accadendo da molti anni la vivibilità cittadina è destinata solo a peggiorare”.
“Quattro attentati dinamitardi in Puglia in questi primissimi giorni del 2022, di cui tre solo nel Foggiano, sono un segnale allarmante che impone una risposta forte non più procrastinabile. Riteniamo che l’interrogazione presentata già settimane or sono dalla Lega pugliese al Governo circa il rafforzamento dei presidi di giustizia e degli organici di polizia sul territorio debba rivestire carattere d’urgenza. Non servono più parole di circostanza, che pure in queste ore si spendono a fiumi. Ora si deve passare ai fatti: misure straordinarie per un momento ed una realtà straordinari. La Lega, con ministro degli Interni Matteo Salvini, ha già dimostrato che si può e si deve fare. Siamo vicini alle vittime di questa scia di violenza inaudita e alle forze impegnate in questo difficilissimo inizio d’anno”. Lo dichiarano in una nota congiunta l’europarlamentare della Lega eletto al Sud, Massimo Casanova, e il consigliere regionale Lega Puglia, Joseph Splendido.
