Boato nella notte a Monte Sant’Angelo. Poco dopo le 2 ignoti hanno piazzato un ordigno che ha totalmente distrutto l’autovettura di Generoso Rignanese, assessore al Bilancio del Comune. Il veicolo era parcheggiato in via Valle Sant’Angelo, zona periferica del paese. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri.
Non è la prima volta che Rignanese subisce intimidazioni, nel 2019 venne ritrovata una busta con all’interno un teschio umano e minacce di morte a lui e al sindaco Pierpaolo D’Arienzo nella sede comunale della frazione Macchia. In un’altra circostanza, anche al primo cittadino venne incendiata l’auto.
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Il parlamentare del M5S, Giorgio Lovecchio: “Questa notte l’automobile dell’assessore al bilancio del Comune di Monte Sant’Angelo Generoso Rignanese è stata distrutta da un ordigno. Il paese garganico è nel terrore, visto che sono atti che si ripetono, che era accaduto al sindaco Pierpaolo D’Arienzo e che il paese è da tempo sotto scacco della mafia. Condanno questo ennesimo gesto e continuo a dire che non bisogna piegarsi alla malavita, rimanere sulla strada che stiamo percorrendo dal nostro insediamento e ribadire la richiesta che la Capitanata sia sempre presente nell’agenda politica del nostro Governo. Uomini, mezzi, sindaci non lasciati soli, è questo che serve. Abbiamo smosso le acque in questi anni e soprattutto negli ultimi giorni, la battaglia è lunga ma va combattuta tutti insieme. E noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare”.
Accanto a Rignanese anche il consigliere regionale Sergio Clemente: “Tutta la mia solidarietà al valido amministratore e assessore al bilancio del Comune di Monte Sant’Angelo, l’amico Generoso Rignanese, nuovamente vittima di un atto violento e criminoso in un paese, che dopo lo scioglimento per mafia, sta cercando di ritrovare la sua rotta con l’amministrazione del sindaco Pierpaolo D’Arienzo, attraverso un’imponente revisione dei servizi e dei contratti pubblici, per evitare nuove infiltrazioni nella macchina amministrativa. Come ha detto la Ministra Lamorgese nei giorni scorsi a Foggia, il percorso che porta un Comune sciolto per mafia alla legalità è lungo e tortuoso ed è fatto di indagini, presenza sul campo, scambio di informazioni. La criminalità organizzata dimostra spesso di saper adattare le proprie strategie di crescita ai bisogni del territorio, riuscendo a presentarsi come alternativa alle risorse legali, soprattutto per le categorie sociali più vulnerabili.
Nessuno deve abbassare la guardia, gli amministratori di Monte non possono essere lasciati soli nel loro lavoro di trasparenza e anticorruzione”