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Home » Sesso in tribunale, il CSM allontana giudice della sezione fallimentare. “Non può più esercitare a Foggia”

Sesso in tribunale, il CSM allontana giudice della sezione fallimentare. “Non può più esercitare a Foggia”

Di Antonella Soccio
28 Gennaio 2022
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Il caso fece molto clamore al Tribunale fallimentare di Foggia. Nell’estate del 2020 i muri della città di Foggia furono tappezzati di manifesti da parte di un anonimo cittadino, in cui si faceva riferimento a rapporti sessuali intrattenuti tra un giudice e alcune curatrici nella sezione fallimentare di Foggia.

Ora è arrivato il provvedimento da parte del Consiglio Superiore della Magistratura: “trasferimento del dottor Murgo – si legge nel documento – per incompatibilità con ogni funzione giudiziaria nel circondario di Foggia”. La decisione dopo l’esposto di Antonio De Meo, inviato al Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Lecce, al Procuratore della Cassazione e pervenuto al Consiglio Superiore della Magistratura il 25 agosto 2020, nel quale l’esponente dettagliava di presunti abusi di ufficio e favoritismi operati dal dottor Francesco Murgo, giudice del Tribunale di Foggia, nell’esercizio delle funzioni di giudice fallimentare. Con tale esposto De Meo e sua moglie, proprietari di una farmacia dichiarata fallita dal Tribunale di Foggia, assumono che nel corso del tempo hanno presentato denunce contro i giudici assegnati alla sezione fallimentare di tale Tribunale e che, a seguito di uno di tali esposti, la Procura di Lecce ha disposto intercettazioni dalle quali era emersa l’esistenza di rapporti sentimentali tra il dottor Murgo e alcune professioniste da lui nominate curatrici delle procedure concorsuali.

Nel procedimento furono assunte anche le sommarie informazioni della dottoressa Mirna Rabasco, la quale ha rappresentato di avere cattivi rapporti con il dottor Murgo. Nella sezione fallimentare si è creata una situazione di “forte disagio”, come si rileva nell’atto. “In tutte le occasioni in cui il dott. Murgo propone un curatore di sesso femminile al Collegio, lei e la collega si sentono in uno stato di grande imbarazzo”, ha spiegato la presidente della sezione, la dottoressa Modarelli.

Il CSM non ha dubbi: “L’atteggiamento del dott. Murgo costituisce conferma della necessità di eliminare la situazione che si è creata in quanto non solo nell’ufficio giudiziario, ma nella stessa comunità in cui il magistrato esercita le funzioni si è determinato un clima di inevitabile sospetto che le relazioni sentimentali del magistrato non siano avvenute a caso, ma trovino giustificazione, o comunque occasione, nell’esercizio di funzioni che per la loro natura lo pongono nella condizione di chi può dare incarichi che all’esterno sono percepiti come il risultato di non commendevoli scambi”.

Dagli atti sono emersi “rapporti assai confidenziali – si legge – intrattenuti dal dott. Murgo tra il 2018 ed il 2019 con 3 professioniste che svolgevano incarichi come ausiliari (per lo più curatrici fallimentari) in alcune procedure concorsuali di cui egli era assegnatario, sfociati in vere e proprie relazioni sessuali o parasentimentali, peraltro di fatto ammesse dallo stesso interessato nella sua nota difensiva, con alcuni rapporti intimi consumati anche presso la stanza del magistrato nel Tribunale di Foggia in orari d’ufficio”.

“La perdita di credibilità e fiducia così come la compromissione del prestigio dell’istituzione possono – scrive ancora il CSM – essere conseguenza anche di comportamenti, colpevoli o meno, comunque suscettibili di essere interpretati come non dovuti; con l’aggravante, nel caso in esame, data da fatto che i colleghi, con i quali il magistrato operava quotidianamente, nulla sapevano di tali rapporti e, quindi, del pericolo di essere anch’essi coinvolti in un’atmosfera di sospetto e di conseguenziale discredito”.

La Commissione del CSM ritiene che il complesso degli elementi probatori acquisiti consenta di affermare che il dottor Murgo non possa esercitare, in piena indipendenza ed imparzialità, le funzioni giudiziarie nella sola sede di Foggia.

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Tags: giudice MurgoTribunale di Foggia
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