Come annunciato giorni fa, è stata presentata oggi, ultimo giorno utile prima della scadenza, l’istanza di riesame per ottenere il dissequestro del GrandApulia. La documentazione è stata redatta e depositata da Gianluca Ursitti e Renato Romagnoli, avvocati di Antonio Sarni, da Valentina Lucianetti che cura gli interessi di Claudio De Bellis, legale rappresentante della “Fideco” e dagli avvocati di Saverino Creta, ex direttore Sfir e Michele Ciotti, direttore dei lavori di demolizione fabbricato ex Sfir.
Si punta a smontare punto per punto l’impianto accusatorio, dai reati ambientali fino alla lottizzazione abusiva. Piuttosto brevi i tempi per ottenere risposta dal Tribunale di Foggia, fanno sapere i legali. Entro una decina di giorni i giudici si esprimeranno sull’eventuale dissequestro o per confermare i sigilli al centro commerciale. Procedure piuttosto snelle, dunque, come già avvenuto per il distretto militare, dissequestrato a circa due settimane dal blitz delle forze dell’ordine. L’entourage di Sarni spera di ottenere la facoltà d’uso così da aprire prima di Natale.
Intanto sui social network, soprattutto sul gruppo Facebook “Salviamo il GrandApulia”, si raccolgono storie ed umori di persone che avevano già ottenuto un posto di lavoro all’interno della struttura. C’è anche chi giura di aver visto gli operai tornare a lavorare per ultimare la struttura. In realtà si trattava di interventi di messa in sicurezza resi necessari dopo l’abbandono in tutta fretta del centro commerciale nel giorno del sequestro.

