“Non ci sono dubbi. Il sistema per far votare i nostri connazionali all’estero presenta diverse falle, ed è inadeguato al pieno rispetto dei principi che vogliono il voto di ogni cittadino personale, libero e segreto. È evidente che il voto per corrispondenza potrebbe non garantire pienamente la segretezza, specie in Paesi dove il sistema postale è obsoleto, e dove è più alto il rischio di irregolarità relative alla scheda prima che la stessa arrivi ai Consolati all’estero, che sono i centri di raccolta e di spedizione delle schede votate al centro nazionale di raccolta di Castelnuovo di Porto”. A dichiararlo è il presidente del consiglio di Foggia, Luigi Miranda. “È assolutamente necessario, quindi – continua -, una presenza ampia e partecipata alle operazioni di spoglio di quelle schede. I Difensori del Voto di tutta Italia sono mobilitati per il controllo delle operazioni di scrutinio in tutta Italia. Ma una numerosa delegazione, guidata dal vice responsabile nazionale del Dipartimento dei Difensori del Voto di Forza Italia Luigi Miranda, sarà presente nei locali dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero, a Castelnuovo di Porto (Roma), per assistere allo scrutinio e vigilare sulla sua regolarità. ?Subito dopo aver votato nella mia sezione elettorale – prosegue ancora Miranda – mi trasferirò a Castelnuovo di Porto, dove alle 15.00 di domenica 4 dicembre inizieranno le operazioni di spacchettamento delle schede votate dai nostri connazionali all’estero ed alle 23 comincerà lo scrutinio. Il pericolo di confusione e di errata attribuzione della scelta dell’elettore è molto alto. Così come è alto il rischio di irregolarità. Alle ultime elezioni politiche– per fare un esempio che spiega la mia preoccupazione – a Castelnuovo di Porto spuntarono fotocopie a colori, voti di elettori deceduti e oltre il 10 per cento di schede nulle per vizi di forma. È indispensabile, quindi, essere presenti per assistere allo spoglio delle schede degli italiani all’estero e controllarne la regolarità”.

