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Home » Accesso alle cure, per la spirometria serve ancora il tampone. Le spiegazioni del D’Avanzo sul caso della donna a cui è stata negata la visita

Accesso alle cure, per la spirometria serve ancora il tampone. Le spiegazioni del D’Avanzo sul caso della donna a cui è stata negata la visita

Di Antonella Soccio
15 Febbraio 2022
in Sanità
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ciao ciao: "" -

La spirometria misura la quantità di aria che si è in grado di inspirare ed espirare dai polmoni con uno sforzo massimale e la velocità con cui si riesce a muoverla. Il paziente deve necessariamente stare senza mascherina nella stanza dell’esame insieme agli operatori mascherinati. Ed è questo il motivo per il quale al D’Avanzo di Foggia l’equipe della professoressa Foschino chiede ed esige un tampone preventivo antigenico o molecolare.

Spiegano in questo modo dall’azienda universitaria ospedaliera foggiana il caso della donna, con regolare green pass rafforzato, a cui è stata negata la visita perché non in possesso di un tampone.

L’Immediato ha raccontato le vicissitudini della paziente, che sono diventate un lungo reclamo nei confronti dell’azienda, dell’Asl e della Regione Puglia alla luce dell’ordinanza regionale che elimina i tamponi per le visite specialistiche. La direzione del Policlinico Riuniti ha però adottato una circolare il 9 febbraio scorso in netta contrapposizione con la norma regionale, per proteggere il personale sanitario da un eventuale contagio da Covid-19. “Abbiamo il dovere di scongiurare ogni possibile infezione, il personale è limitato. Alla paziente è stata data la possibilità di tornare dopo qualche giorno, in seguito al tampone effettuato, ma ha preferito agitare le carte in punta di diritto”, spiegano dal D’Avanzo.

Tags: D'Avanzo
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