Il calendario di Lega Pro propone un big match allo Zaccheria nel turno infrasettimanale della ventisettesima giornata di Serie C: Foggia-Palermo. Zeman affronta la squadra che di fatto lo ha consacrato come allenatore e, a sorpresa, esclude Sciacca dall’11 titolare. In porta spazio a Volpe, vista la squalifica di Alastra. La formazione del Foggia: Volpe; Nicolao, Buschiazzo, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann, Di Paolantonio; Merola, Ferrante, Curcio. Il Palermo ambisce ad un posizionamento nei piani alti della classifica al termine del campionato e punta a un bottino cospicuo dalla partita allo Zaccheria. Baldini schiera un 3-4-2-1: Pelagotti; Accardi, Lancini, Marconi; Felici, Odjer, Damiani, Valente; Floriano, Luperini; Brunori.
La cronaca
Partenza sprint dei rossoneri: al 3′ Nicolao serve un assist al bacio per Di Paolantonio che sul secondo palo sorprende la difesa rosanero e buca un impotente Pelagotti. Al 10′ Ferrante supera un avversario e conclude dai venti metri, palla di poco fuori. Al 12′ Brunori cade in area dopo un contrasto con Buschiazzo: forti proteste dalla panchina ospite, ma il direttore di gara non ravvisa il calcio di rigore. Al 24′ Brunori sigla il pareggio, incredibilmente: mentre il Palermo attacca, Volpe si ferma improvvisamente per un problema all’inguine e l’attaccante rosanero segna a porta sguarnita. Episodio sfortunatissimo per il Foggia, che rinuncia al suo estremo difensore, sostituito in lacrime per un serio infortunio: in campo entra Dalmasso, terzo portiere in rosa. Nonostante il nervosismo dei calciatori rossoneri, gli ospiti non concedono ai padroni di casa di realizzare il 2-1 per compensare la rete segnata immeritatamente. La gara riprende sull’1-1, ma ci pensa il fato a ristabilire il vantaggio rossonero: al 34′ Dalmasso esce con i tempi giusti e rinvia potente, Curcio addomestica il pallone e serve Merola; l’esterno destro beffa Pelagotti sul suo palo con un forte rasoterra. Baldini non ci sta e al 36′ effettua già tre sostituzioni. Al 42′ Valente pesca Crivello che al volo getta alle ortiche una potenziale occasione. Al termine del primo tempo il Foggia guida il match 2-1.
Al 49′ grossa chance per il Palermo: Brunori scende sul fondo, ma nessuno dei suoi compagni riesce a indirizzare il suo cross insidioso. Al 55′ arriva il tris del Foggia: Di Paolantonio pennella al centro dell’area e trova Garofalo, il quale di prima intenzione spedisce il pallone sotto il sette. Al 60′, però, arriva un’altra mazzata per i rossoneri: si infortunia, nuovamente, Di Pasquale che era tornato proprio in questa partita dopo un precedente stop. Al suo posto entra Girasole. Esce anche Merola, subentra Vitali. Al tabellino dei marcatori si aggiunge anche Curcio al 67′: bellissima serpentina di Nicolao che fa fuori tre difensori come birilli e il pallone, dopo una carambola, finisce sulla testa del capitano rossonero che da pochi passi firma il poker. Un minuto dopo Dalmasso si mette in mostra e si esalta neutralizzando il tiro di Brunori. Gli infortuni continuano a scagliarsi contro il Foggia e anche Buschiazzo al 72′ esce per un problema muscolare. I rossoneri, nonostante l’abbondante vantaggio, continuano ad attaccare e Curcio impensierisce Pelagotti con una conclusione a giro. All’88’ Dalmasso si fa trovare ancora pronto e devia un tiro angolato di Valente. Al 91′ Soleri va di poco lontano dalla porta con un diagonale molto ambizioso. La gara finisce 4-1: il Foggia dà un calcio all’antisportività e annichilisce il Palermo. Tornano a gioire i tifosi presenti allo Zaccheria.
