La fede calcistica, si sa, tocca tantissime persone. In ogni angolo del mondo un tripudio di cori, un mare di sciarpe e bandiere colorano e animano le curve degli stadi. E poi ci sono loro, i tifosi, coloro che sono capaci di amare incondizionatamente dal risultato e dalla categoria, la propria squadra del cuore. I colori rossoneri sono un esempio, e siamo certi che senza il famoso ‘dodicesimo uomo in campo’ non sarebbe la stessa cosa.
Ecco che a Foggia, nel mese di luglio, è nata una bella realtà che mette insieme valori come amicizia, solidarietà, sport, cultura e soprattutto una grande passione: quella per il Foggia Calcio. Uniti dal desiderio della promozione in serie B, come uno scoglio che ormai attanaglia i satanelli da ben 19 anni, il “Foggia Social Club”, partito da un gruppo su Facebook, conta oggi più di 500 seguaci. I protagonisti sono semplicemente tifosi, che hanno deciso di impegnarsi e dedicare del tempo libero in diverse direzioni a sostegno di attività sociali, ludiche, culturali e sportive.
“Il calcio deve essere un momento di coesione, di realtà sociale e di riflessione – ha detto il presidente del Foggia Calcio, Lucio Fares –. Riportare la gente allo stadio è stata finora la cosa più bella che abbiamo realizzato. Inutile, aggiungere, che il coronamento vero e proprio sarebbe quello della promozione in serie B”.
“Siamo una squadra a tutti gli effetti – spiega Gino Di Pietro, presidente del Foggia Social Club -. Ognuno di noi vuole dare la propria disponibilità nel fare qualcosa. Anche piccole cose, ma importanti. Realizzeremo dei gadget con l’aiuto dei nostri sponsor e il ricavato di questa iniziativa sarà devoluto in beneficenza ai bambini poveri che vivono nella nostra città – racconta Di Pietro -. Un’altra cosa positiva è la sintonia che c’è con altre associazioni del territorio, in particolare con il “Cuore Onlus”e dai suoi simpatici Clown-Dottori. Un altro sogno sarebbe quello di avere una sede tutta nostra – aggiunge -. Per ora ci riuniamo presso la sede della Banca Mediolanum di Luigi Fantetti“.
Diverse le iniziative avviate e portate a termine nei primi mesi di vita dell’associazione. Il soccorso e l’aiuto donato ai terremotati del Centro Italia e il sostegno devoluto ai bisognosi della città. Il club è comunque destinato ad estendersi a tutti i comuni della Capitanata.
Ed è proprio come una squadra, tramite la formazione, che il portavoce Gino Di Pietro presenta presso la Sala Congressuale della Biblioteca provinciale di Foggia, il suo team: Don Rosario De Rosa, nelle vesti di portiere e il centrocampista il dottore Francesco Niglio. E poi ancora Antonella Di Pietro, Pino Tucci, Angelo Angiolini, vicepresidente del social club e tanti altri associati.
Oltre 100 i volontari della Onlus dei Clown-Dottori, tra cui medici, educatori e infermieri che svolgono attività nei reparti dell’area intensiva con un’attenzione rivolta in modo particolare ai piccoli pazienti, una testimonianza raccontata da Jole Figurella di “Cuore Onlus”.
“Lo sport come motore trainante di cultura e realtà sociale”, è il commento di Giuseppe Roberto di ‘Esportiamo Foggia’ – miglior progetto riconosciuto da Expo a livello territoriale. “Uno per tutti…. tutti per uno”, un legame, un’unione per aiutarsi, sostenersi a vicenda, per condividere emozioni e per realizzare progetti insieme, questa in sintesi è la mission che gli associati intendono portare avanti.




