Emergenza gas, caro bollette, dipendenza energetica. Sono gli effetti della guerra Russia-Ucraina, ma soprattutto le conseguenze di precise scelte fatte nel passato. Lo ha detto ai nostri microfoni il presidente di Confindustria Foggia, Giancarlo Dimauro. “Non si è mai fatta una politica energetica seria, ed oggi qualcuno dice di produrre energia dal nucleare. Ma questa gente sa che ci vorranno minimo 30 anni per avere le autorizzazioni? Il problema è oggi”.
Le soluzioni? “Puntare subito sul fotovoltaico, quello buono, vale a dire l’agrivoltaico. Agricoltura e rinnovabili possono coesistere e non danneggia il suolo. La transizione energetica richiede investimenti in tecnologie d’avanguardia, e l’agrivoltaico è una di queste. In Capitanata è possibile coltivare sotto i pannelli un po’ di tutto, anche il grano. Inoltre si potrà incrementare l’occupazione e dare un valore sociale. Immaginate all’interno degli impianti dove potranno entrare solo addetti ai lavori controllati, si potrebbe risolvere anche il problema del caporalato”. E l’eolico? “Basta, abbiamo già dato tanto. Dobbiamo puntare al repowering, ammodernando gli impianti preesistenti”.