Ad oggi in Capitanata quasi nessun supermercato lamenta problemi di approvvigionamento dei prodotti. Ma nei prossimi giorni se si dovessero fermare i tir la situazione potrebbe precipitare. Nel frattempo la gente fa le file per accaparrarsi pasta e scatolame. Oggi siamo stati presso il Punto Conad di Monte Sant’Angelo dove abbiamo intervistato Antonio Castigliego, il socio gestore del punto vendita.
“In questi giorni stiamo andando in forte difficoltà, la gente sta acquistando quanto più possibile, presa dal panico va in tilt e crea problemi anche a noi. Gli scaffali della pasta, della farina, delle uova, del latte a lunga conservazione sono i primi a svuotarsi. I consumatori vivono con la paura che possa finire tutto, ma non è così, almeno per il momento – aggiunge Castigliego – le scorte ci sono. Se la gente continuerà a fare queste scorte ci troveremo di fronte ad aziende, come i pastifici, che non riusciranno più a produrre. Abbiamo ancora dieci giorni di autonomia, ma se si dovessero fermare gli autotrasportatori…”
Castigliego poi parla di forti speculazioni sui prezzi. “Non è il nostro caso, ma molti punti vendita, approfitando del momento stanno alzando i prezzi in modo assurdo. Quello che è aumentato e che potrebbe ancora aumentare riguarda solo i prodotti che contengono farina e semola. Approfitto per invitare la gente a mantenere la calma e di non affollare i negozi in maniera esagerata. La merce c’è”.