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Mamma Donata continua a chiedere giustizia per suo figlio Donato Monopoli, ucciso di botte nella discoteca “Le Stelle” di Foggia. Era il 6 ottobre 2018 e da quel giorno la vita della famiglia cerignolana è cambiata per sempre. Donato, 26 anni, morì a Casa Sollievo dopo circa sette mesi di agonia. Per quel fatto di cronaca sono a processo due ragazzi foggiani, coetanei della vittima. Nelle scorse ore, mamma Donata ha scritto un breve pensiero pubblicato sulla pagina Facebook “Giustizia per Donato”, aggiornata quotidianamente da parenti e amici del giovane.
“Il 20 aprile ci sarà l’ottava udienza – scrive -. In quell’aula di tribunale non ci è concesso parlare, ma solo ascoltare perché è stato concesso il rito abbreviato. Mi rivolgo a voi giudici con il cuore di una mamma che si aggrappa ai ricordi per non scivolare via. Tutto ciò che mi resta, ormai, è assicurare che Donato abbia un po’ di pace. Per la pace eterna, ci si appella alla giustizia divina; ma per quella terrena è a Lei che mi rivolgo. Donato non c’è più, mentre chi l’ha strappato dalle mie braccia vive con i suoi genitori, supportato dall’affetto di parenti e amici come se nulla, quel 6 ottobre, fosse accaduto. Non ho mai ricevuto scuse, alcun segno di pentimento da parte delle famiglie dei giovani che ci hanno condannato a un’esistenza vuota e infelice. Non una parola di conforto, niente. Solo silenzio, un silenzio assordante. Non vendetta, ma solo giustizia per nostro figlio”.
