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Home » “Per Foggia danno di immagine su scala nazionale”, come la stampa locale commenta i “fattacci” dello Zaccheria

“Per Foggia danno di immagine su scala nazionale”, come la stampa locale commenta i “fattacci” dello Zaccheria

Di Francesco Gasbarro
13 Aprile 2022
in Sport
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ciao ciao: "" -

È il minuto 63 del match tra Foggia e Catanzaro. Pietro Iemmello si sta recando sul dischetto per calciare il rigore del possibile 6-1 per i calabresi. All’improvviso, nell’immobilismo collettivo, appare sul campo un tifoso della squadra rossonera che si reca a grandi falcate proprio verso l’ex attaccante del Foggia, ora in maglia giallo-rossa. L’uomo rovina a terra prima di raggiungere il suo obiettivo, ma l’attaccante del Catanzaro è costretto a rinunciare al rigore ed uscire dal campo per motivi precauzionali. La cronaca dal campo parla di almeno un altro tifoso che avrebbe tentato di raggiungere i calciatori, questa volta scavalcando dalla curva sud, prima di essere messo in fuga dagli steward.

È la nuda cronaca di una notte folle che centra ben poco con il calcio e che rischia di avere serie ripercussioni sulla stagione del Foggia. Il presidente Canonico, nella conferenza post gara (finita con il risultato di 2-6), ha utilizzato il termine “vergogna” per commentare quanto accaduto, chiaramente non soltanto nel merito dell’esito sportivo. Poi è stata la piazza a fare i conti con un’eco nazionale, le immagini della tentata aggressione che si riverberano su tutti i giornali nazionali, ancora una volta per lasciare un’onta sulla città. Iemmello, obiettivo dichiarato degli invasori di campo, è stato protagonista di stagioni gloriose con i rossoneri, con numeri da vero bomber. Da un lato l’appellativo di “re” che gli era stato dato come investitura dalla piazza foggiana, dall’altro lato una macchina bruciata davanti alla sua abitazione e delle frasi tutt’altro che amorevoli rivolte dalla moglie prima dell’addio al Foggia. Poi i fatti di ieri sera allo Zaccheria.

È stato difficile raccontare gli spiacevoli attimi dello ‘Zac’ anche per Antonio Di Donna. Per il telecronista di Eleven sono immagini che rimandano ad un passato non molto lontano. “Spero di aver gestito bene in telecronaca quei momenti, raccontando ciò che vedevo e riportandolo al telespettatore – afferma a l’Immediato -. A tratti mi è sembrato di rivedere, e credo di averli anche citati, i frangenti di Foggia-Pisa del 2016, altra telecronaca non proprio facilissima”. Il riferimento è agli ultimi gravi episodi di intemperanza che hanno avuto per protagonisti i tifosi dei satanelli. Il Foggia affrontava il Pisa per un posto in Serie B e quando il pareggio stava per far prevalere gli ospiti nel computo totale tra andata e ritorno, dalle tribune cadeva una bottiglietta d’acqua in testa a Rino Gattuso, all’epoca dei fatti allenatore dei toscani. Poi l’invasione di campo di una trentina di tifosi: fu un’altra notte più ‘nera’ che ‘rossonera’.

Ora il rischio è che quest’ultimo episodio possa incidere sul prosieguo del campionato. Ne è convinto il direttore di Telefoggia, Carmine Troisi, intervistato da l’Immediato in attesa che la Giustizia Sportiva possa esprimersi. “Ancora una volta siamo caduti in un bel trappolone – afferma Troisi -. Ci siamo fatti male con le nostre mani e questo avrà delle ripercussioni sul campo e sulla tifoseria, su quella parte buona del tifo foggiano che è la stragrande maggioranza e che ora rischia di non potersi godere le partite casalinghe per un po’ di tempo. Il dato certo è che l’accaduto ha provocato un danno di immagine su scala nazionale alla società e alla città intera”, conclude Troisi.

Da sinistra, Di Donna, Troisi e Autunno

L’episodio ha reso ancora più turbolento un clima già teso per l’affaire Catania. Il clima – lo si è inteso anche dagli striscioni esposti in curva durante la gara con il Catanzaro – è stato sovraccaricato di tensione per via dell’esclusione del Catania dal Campionato di Serie C. Con questa decisione, a tre giornate dal termine del campionato, il Foggia si è ritrovato improvvisamente con 6 punti in meno, nelle more di quello che è attualmente il regolamento di Lega. L’intero ambiente ha parlato di “campionato falsato” e questa rabbia si è riversata sul tifo. La punta dell’iceberg è stata la tentata aggressione a Iemmello, un capro espiatorio per un dissenso trasversale e generalizzato.

Anche Pino Autunno, storico volto del giornalismo locale e responsabile della pagine sportive de L’Attacco, stigmatizza l’accaduto, ma chiede maggiore precisione nella cronaca dei fatti relativi alla gara con il Catanzaro. “Ho fatto un attimo mente locale rispetto al risalto che è stato dato alla vicenda – spiega il giornalista -. Ho letto qualcosa che non mi torna, tanto, troppo sensazionalismo su quello che è accaduto che è sicuramente deplorevole e da condannare. Io non ero al campo, ma guardando le immagini credo che il fatto sia stato abbastanza ingigantito. Non ci sono stati né schiaffi e né minacce di morte. L’invasione certamente infanga la città ed è la dimostrazione plastica del fatto che non ci siano regole e controlli, anche allo stadio”.

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Tags: CalcioFoggiainvasioneserie C
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