Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli connessi alle feste pasquali, è stata realizzata una nuova operazione anticrimine ad “Alto Impatto” nella provincia di Foggia. Un centinaio di operatori delle forze dell’ordine appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno setacciato il territorio eseguendo perquisizioni, ispezioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli ad esercizi commerciali. È stato attuato un articolato dispositivo di prevenzione, reso particolarmente efficace e visibile, grazie all’utilizzo di numerosi reparti speciali e di rinforzo inviati dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese sul territorio di Capitanata per rafforzare i servizi di controllo del territorio e di contrasto al crimine.
A Foggia, a seguito delle indagini espletate dalla squadra mobile, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, è stata data esecuzione ad ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di un giovane di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di incendio, danneggiamento e violazione di domicilio.
Diversi sono gli episodi attribuibili al 23enne. Infatti, dalle risultanze investigative raccolte nella fase delle indagini preliminari, il destinatario della misura, unitamente ad un complice, si sarebbe introdotto illegalmente all’interno di un complesso abitativo situato in una delle piazze del centro storico di Foggia e, dopo avere cosparso di liquido infiammabile il pianerottolo ed il portone di ingresso di uno studio professionale, ha appiccato il fuoco provocando un incendio.
Ulteriori approfondimenti hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi indiziari circa il coinvolgimento del giovane in altro evento incendiario avvenuto a marzo. Anche relativamente a questo episodio, la visione delle immagini di videosorveglianza, suffragate dai sequestri del vestiario da parte degli agenti della mobile, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto. In particolare, il giovane, in concorso con un coetaneo, avrebbe appiccato un ulteriore incendio in corrispondenza dell’ingresso dell’abitazione di una vittima diversa dalla precedente, utilizzando un pneumatico cosparso di liquido infiammabile che è stato dato alle fiamme. In tale circostanza, il tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Stato ha consentito di limitare i danni causati dall’incendio e di arrestare la fuga degli indagati immediatamente dopo l’evento delittuoso.