È giallo sulla morte di Paola Roma, la 47enne foggiana trovata senza vita, ieri mattina, in un palazzo abbandonato in via Miranda. È emerso che la donna era stata identificata l’ultima volta il 24 ottobre scorso, durante le operazioni di sgombero degli edifici presenti alle spalle dell’Ipercoop. Viveva di stenti, Paola, dopo aver chiuso i rapporti con suo marito. Negli ultimi tempi aveva avuto qualche guaio con la giustizia, piccoli precedenti penali per reati contro il patrimonio e stupefacenti. Nonostante gli sgomberi, era di nuovo lì, in quel palazzone abbandonato assieme ad altri senzatetto. Proprio uno di loro, un cittadino marocchino che da tempo frequentava la donna, ha fatto sapere di essere stato con lei la sera del 31 ottobre scorso. Il marocchino ha raccontato che Paola era caduta a terra battendo il capo a causa di un evidente stato di ebbrezza. Il nordafricano, però, ha spiegato quanto di sua conoscenza spontaneamente, collaborando con gli agenti senza alcun problema. La sua posizione resta al vaglio degli inquirenti.
Dalla prima ispezione cadaverica, intanto, sembrerebbe che la donna sia morta almeno 24 ore prima di essere ritrovata da un bulgaro, anche lui residente abusivamente in quella zona ed ascoltato dagli investigatori insieme ad altri senzatetto che vivono lì. Hanno dato esito negativo, invece, i sopralluoghi nell’edificio dove è stato ritrovato il cadavere. Non sono state trovate tracce di sangue né oggetti contundenti con macchie di sostanza ematica. La donna, ricordiamo, aveva il volto tumefatto e alcune ecchimosi alle ginocchia. Due le ipotesi principali, omicidio o morte dopo caduta accidentale. Si attendono i risultati dell’autopsia.


