“Sono state consegnate, nei giorni scorsi, le prime buste (color verde) per 400 violazioni dell’accesso alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) riprese dal Grande Fratello del varco elettronico, posizionato all’ingresso superiore di via Regina Margherita di Troia, a partire dal 28 luglio 2016, per un periodo di 9 anni, dall’azienda amica General Group della compagna di partito Lia Azzarone–Colucci, collega di dirigenti dell’Esecutivo, nella federazione PD di Foggia”. A denunciarlo è l’attivista Grazia Manna del Meet Up Troia 5 Stelle.
L’ importo della sanzione è pari ad euro 71,70 euro (euro 56,70 di sanzione + euro 15,00 di postalizzazione) se pagata entro 5 giorni dalla notifica, in caso contrario la somma lievita a 96,00 euro.
“Con questo primo blocco di infrazioni del Codice Stradale su circa 30.000 euro, entreranno nelle Casse Comunali 14.000 euro, in quelle della General Group 12.712 euro (29,28 euro a sanzione) e 2.400 euro nelle casse delle Poste Italiane (6,00 euro a raccomandata). Sempre a carico del Comune – prosegue l’attivista – sono le spese di visura delle targhe, buste e materiale cartaceo, spese varie, tra cui quelle legali per eventuali ricorsi o recupero somme, che non sempre hanno esito positivo”.
“Il lato ‘B’ delle auto di alcuni concittadini è stato immortalato, dall’occhio delle telecamere, da 7 a 20 volte. Questi, dovranno pagare dai 500 ai 1400 euro. Sono convinta – aggiunge Grazia Manna – che se avessero notificato le sanzioni in tempi più ristretti, e non alla scadenza dei 90 giorni, alcuni autisti distratti avrebbero evitato (se non autolesionisti finanziatori delle casse comunali e della ditta amica) di farsi fotografare più di una volta”. Dalle delibere numero 96 (Istituzione della ZTL) e 97 del 28 luglio 2015 (“Atto di indirizzo…”) si apprende che “Ogni onere di spesa in favore del soggetto affidatario (General Service Group) sarà finanziato esclusivamente da una quota parte delle maggiori entrate derivanti dalle predette attività, che dovranno essere superiori rispetto a quelle registrate nei precedenti esercizi finanziari”. “Ne consegue che avendo previsto una entrata pari a 20.000 euro per l’esercizio 2015, a fine anno 2016 i sanzionati (dalle telecamere della ZTL) verseranno nelle casse comunali somme di gran lunga superiori”, precisa l’attivista.
“Mi permetto di ricordare – conclude la pentastellata – ad amministratori e funzionari comunali, che tra i principi generali del nuovo Codice della Strada, l’art.1 riporta ‘La riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali del traffico veicolare’ che può essere ottenuta con una saggia politica, a partire dalle scuole dell’obbligo, ‘attraverso messaggi di tipo prevenzionale ed educativo’ e non certo con l’accanimento e la repressione di violazioni, mai giustificabili, dell’art.142 (limiti di velocità) e 146 (segnaletica stradale). La prevenzione è sempre più corretta, seria ed onesta, rispetto ad una politica tesa unicamente a far cassa (delibera di G.M. 97 del 28 luglio 2015) e ad assicurare lauti introiti a ditte amiche aggirando, in modo subdolo e scorretto con la divisione dei lavori in più lotti, la soglia dei 40.000 euro per non fare regolari gare d’appalto come prescritto dal Codice degli Appalti d. lgs. 50/2016 e la correttezza Amministrativa al solo scopo di favorire gli amici di partito”, chiosa Manna.

