Ergastolo ai killer di Willy Monteiro, il giovane italiano di origine capoverdiana, picchiato e ucciso nel 2020. Pena molto diversa di quella inflitta in primo grado ai due giovani foggiani accusati dell’omicidio volontario di Donato Monopoli, il cerignolano aggredito ad ottobre 2018 nella discoteca “Le Stelle” e deceduto dopo sette mesi di agonia.
Sulla seguitissima pagina social “Giustizia per Donato”, la famiglia Monopoli spiega le ragioni: “In tanti che ci seguite ci chiedete perché gli assassini del povero Willy sono stati condannati all’ergastolo, e gli assassini di Donato a 15 e 11 anni. Perché il 20 aprile 2019 è entrata in vigore la legge 12 aprile 2019, n.33, con la quale si esclude l’accesso al rito abbreviato per i delitti punibili con la pena dell’ergastolo (c.d.reato ostativo). I fatti che hanno portato alla morte di nostro figlio si sono verificati prima di quella data, per cui quei due assassini hanno potuto beneficiare del rito abbreviato, che prevede lo sconto di pena per chi rinuncia ai diritti connessi al contraddittorio nel giudizio penale. È la legge… l’ergastolo è stato dato a noi genitori”. (In alto, Donato Monopoli; nei riquadri, Willy Monteiro, i fratelli Bianchi, Francesco Stallone e Michele Verderosa)
